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E Montignoso chiede incentivi

E Montignoso chiede incentivi

Costi altissimi per rimuovere l’eternit su grandi superfici, appello alla Regione

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MONTIGNOSO. Della questione amianto si sta occupando anche il delegato alla Sanità del Comune di Montignoso Giuseppe Manfredi, intenzionato a farsi parte attiva nei confronti della Regione Toscana e del Governo affinchè vengano reintrodotte misure economiche di agevolazione per quanti vogliano smaltire il cemento-amianto.

«Il nostro Comune spiega Manfredi - ha sempre cercato di incentivare l'attività di bonifica da parte dei cittadini. Si è iniziato nel 1999 per proseguire nel 2006, e sino al 2012, con un bando specifico di accesso a contributi che coprivano dal 50 al 100% della spesa sostenuta. E 65 cittadini hanno usufruito di questa agevolazione. Dal 2013 poi, grazie ad un accordo con Programma Ambiente Apuane Spa, la società che gestisce la discarica di cava Fornace, è possibile usufruire di procedure agevolate per la bonifica. Tramite questa procedura, che consente l'autorimozione per superfici minori di 50 mq e altezza inferiore a 2,50 m, oltre 40 persone hanno potuto smaltire l'amianto presente in ricoveri per animali, canne fumarie e tettoie».

Il punto debole, però, è rappresentato dalla bonifica delle grandi superfici perché, in questo caso, il costo di smaltimento è molto più elevato (è necessario infatti far intervenire una ditta specializzata) e il contributo del 30%, che riguarda solo lo smaltimento in discarica, non è così incentivante per i cittadini.

"Per questo motivo - rimarca il Delegato Giuseppe Manfredi - voglio attivarmi, sia presso la Regione Toscana che presso il Governo, per far stanziare contributi specifici destinati alla rimozione di superfici maggiori di 50mq da mettere a disposizione dei cittadini tramite i Comuni».

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