Il Tirreno

«Torni gratis il telepass per le ambulanze»

di Gianluca Uberti
«Torni gratis il telepass per le ambulanze»

Il consigliere Gorlandi invita la Regione ad intervenire sulla società Autostrade che ha tolto l’esenzione ai mezzi del mondo del volontariato: è polemica

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AULLA. Nei giorni scorsi una notizia ha destato scalpore e preoccupazione. Un'ambulanza con a bordo un paziente colpito da infarto rimasta bloccata al casello di Pistoia perché il telepass non funzionava. Secondo alcuni, alla base dell’inconveniente, che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, ci sarebbe la decisione di Autostrade per l’Italia di disattivare i telepass "esenti" finora in dotazione ai mezzi di soccorso, sostituendoli con telepass "normali" intestati alle associazioni di volontariato. Infatti, dal primo gennaio scorso Autostrade per l’Italia ha bloccato i telepass "esenti" rilasciati, ad esempio, ai mezzi di soccorso come le ambulanze e le singole associazioni, in virtù delle nuove regole, dovrebbero attivarsi il telepass per conto loro; proprio come si fa con le auto dei singoli privati cittadini.

Una decisione che provoca la dura reazione del consigliere comunale aullese Juri Gorlandi, esponente di Forza Italia. Secondo il delegato alla Protezione Civile del Comune di Aulla, «tutto ciò è inaccettabile in questa faccenda, nella quale occorre buon senso, soltanto buon senso per rispetto al mondo del volontariato che si prodiga, malgrado mille difficoltà, nel dare gambe al sistema dell’emergenza-urgenza nella sanità con impegno e abnegazione. E’ impensabile che ambulanze e auto private siano messe sullo stesso piano, soprattutto dopo 15 anni che le associazioni facenti capo all’Associazione nazionale pubbliche assistenze fruiscono, giustamente, del telepass come esenti». Di conseguenza, è opinione di Juri Gorlandi che la Regione Toscana debba farsi sentire e presto: «Il volontariato è una risorsa fondamentale per il nostro sistema sanitario, per questo trovo giusto che sia proprio la nostra Regione a promuovere un’azione presso il governo nazionale. Ora: non domani, né tra una settimana o un mese o, peggio, con la prossima legislatura. A quel volontariato, a cui la Regione Toscana è sempre pronta a chiedere, è tempo di restituire qualcosa - conclude il consigliere comunale aullese - almeno in termini di rispetto, interesse e considerazione».

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