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Sagre sì, ma solo con piatti tradizionali

Sagre sì, ma solo con piatti tradizionali

Varate norme più stringenti per le feste eno-gastronomiche Differenziata obbligatoria, ma spariscono le stoviglie bio

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Saranno “ambientalmente corrette” e rigorosamente dedicate ai soli prodotti locali le sagre organizzate nel Comune di Massa. Il nuovo regolamento varato e ritoccato nelle scorse settimane parla chiaro: stabilisce che obiettivo delle feste enogastronomiche è di valorizzare i prodotti tradizionali locali massesi e ne fa un elenco. Poi, fissa regole severe sullo smaltimento dei rifiuti differenziato e sull’uso di stoviglie e materiali riciclabili.

L’elenco dei prodotti è questo: pecora massese, biroldo, lardo, mortadella, pancetta, salsiccia; pecorino delle Apuane, aglio e cipolla , barbe, gobbo; limone - arancio, castagna carpinese; fagiolo, funghi, granoturco bianco, cinghiale, pesce povero Quest’ultimo non previsto nel precedente regolamento. A questo menù si affianca una lista di prodotti che “hanno radici nella tradizione culinaria del territorio massese” come le panzanelle, le pattone, il baccalà marinato, lo stoccafisso, la trippa, i tordelli, le lasagne intordellate, i necci (castagnacci), la cucina (erbi), il burbughjon, i tagliarini, ciorchiello di Casette, torta di riso. Ciascuna sagra specifica il regolamento “può promuovere un solo prodotto tipico elaborando ricette che abbiano come base quel prodotto. Nella stessa sagra si possono elaborare altresì solo altri due piatti che non rientrano nella tradizione massese”. La “legge” sulle sagre ha fatto una vittima illustre: la Sagra della Cozza di Cervara, esclusa dall’elenco ammesso dal Comune proprio perché non promuove un prodotto tipico. La manifestazione, comunque, potrebbe rientrare come “sagra della tradizione” (il regolamento prevede che siano ammesse di diritto le feste che hanno più di 15 anni di vita).

Ma ci sono anche nuove regole sui rifiuti. Arriva infatti l’obbligo di differenziare i rifiuti prodotti durante l'evento: plastiche, alluminio, tetrapak e vetro; organico; carta e cartone, olio da frittura dovranno essere messi ognuno nel suo contenitore. Sarà vietato depositare rifiuti a terra o al di fuori dei contenitori preposti per la raccolta; l’organizzatore dell'evento dovrà accordarsi per il servizio con Asmiu per un servizio speciale di raccolta a prezzi agevolati per i giorni e negli orari richiesti. Scompare invece l’obligo di utilizzare piatti e stoviglie biodegradabili previsto dal precedente regolamento.

Per chi non rispetterà il regolamento sono previste multe sostanziose: tra i 400 e i 500 euro. Multe che, nel caso di vendita di prodotti “non tipici” vengono ripetute per ogni giorno di “somministrazione” non regolare.(c.f.)

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