Toscana
Carige chiede le quote di Fondazione in CRC
Pincione: operazione ufficializzata, “concambio” di azioni ma prima deve essere quantificato il valore della banca cittadina
CARRARA. Scatta l’operazione Carige: la banca ha ufficializzato la richiesta di acquisizione delle quote di minoranza detenute dalle Fondazioni nelle "banche partecipate" (Cassa di Risparmio di Carrara, Cassa di Risparmio di Savona e Banca del Monte di Lucca).
Alberto Pincione, presidente della Fondazione che ha il 10% delle azioni della CRC, sottolinea che «se non si convenisse alla cessione della quota si andrebbe alla soluzione della "fusione per incorporazione", che è interesse delle parti evitare. Entro il mese in corso, Carige aspetta dalla Fondazione l’indicazione della società di consulenza che si dovrà confrontare con i propri advisors per la valutazione del valore di Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. e quindi della quota di pertinenza della Fondazione. Ciò consentirà di addivenire alla sua liquidazione attraverso il "concambio" di azioni, ovvero in pratica al pagamento della quota con azioni di Carige in occasione, probabilmente, di un aumento di capitale "dedicato" effettuato per consentire questa operazione».
«L’input della Bce – dice Pincione – è di acquisire le partecipazioni in tempi stretti. Carige ci paga in azioni e compirà le procedure per l’aumento di capitale. L’operazione dovrebbe concludersi in primavera. Noi intanto sceglieremo la società di consulenza, nel prossimo cda».
In pratica la Fondazione, cedendo quote di CRC, acquisisce azioni Carige (ma dentro Carige c’è già con una quota minima), un’operazione che forse non avviene nella situazione migliore.
«Ma l’incorporazione di CRC non avverrà subito», ribadisce Pincione escludendo azioni di rifiuto a Carige. La strada sembra segnata. «Farebbero subito l’incorporazione della CRC. Con la nostra trattativa la “Cassa” di Carrara avrà una formale sopravvivenza per qualche anno, e cercheremo di strappare a Carige l’ok a mantenere il nome della Cassa di risparmio di Carrara più altre garanzie collaterali. Noi come Fondazione siamo nella cabina di regia di Carige, però aspetto che la politica seria ci dia una mano; nelle sedi opportune so che ci sono stati contatti. L’obiettivo è la tutela della territorialità della CRC e della sua occupazione. Oltre che la tutela della storia di questa banca nella città».(c.car.)
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