Il Tirreno

IN TRIBUNALE

Bacia tredicenne e finisce nei guai

Un'aula di tribunale
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Un'aula di tribunale

Massa, lui ha 22 anni e finge di averne 19: condannato ad un anno

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MASSA. Ha 22 anni, ma finge di averne 19 e bacia più volte una ragazzina, poco più che una bimba. Finisce quindi a processo e viene condannato ad un anno per violenza sessuale.

Lei, ancora oggi minorenne, ammette anche in aula di essersi presa una cotta per il ragazzo. Lui però è parecchio più grande, lei lo scopre e presto si rende conto - lo riferisce candidamente ai giudici - che quel giovane ha sfruttato la sua ingenuità di 13enne. Tanto più che, per avvicinarla, le ha mentito fingendosi più giovane.
Dopo i baci, infatti, la ragazzina si confida con i genitori, racconta l’accaduto; la mamma decide di parlare con il ragazzo poi passa alle vie di fatto e lo denuncia. La storia, finisce, quindi, nelle aule di tribunale.
L’accusa per il 22enne, straniero residente in provincia, è quella di violenza sessuale per aver baciato più volte una minorenne.

In udienza - come dicevamo - è stata ascoltata anche la parte offesa che ha ricostruito l’accaduto, poi il collegio (presieduto dal giudice Giovanni Sgambati) ha pronunciato la sentenza: un anno di condanna .

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