Attenzione
Il Psi manda M5S a lezione di storia
«Quanto è accaduto nel corso dei consigli comunali è grave e inaccettabile»
CARRARA. Non c’è un termine prefissato ma la sensazione, forte, è che l’amministrazione comunale (e la maggioranza) abbia deciso per lo stop definitivo al presidio dentro il municipio. Si alza anche l’asticella della polemica politica con il partito del sindaco Zubbani, i socialisti, in prima fila nel replicare punto su punto ad attacchi quali ad esempio l’ultimo dei grillini.
«Prendiamo atto della risposta "conto terzi" del M5S che, a una riflessione seria e preoccupata relativa a un'evidente mancanza di garanzia di libertà di espressione democratica nel contesto di tensione che si è venuta a creare, risponde con un'improponibile lezione sulle lotte che hanno caratterizzato la storia Carrara - dice la segreteria socialista -I rappresentanti del M5S, con un'insostenibile acrobazia interpretativa, vorrebbero mettere sullo stesso piano la rivolta eroica delle donne di Carrara che si opposero ai nazisti rischiando la vita o le proteste dei cavatori che, a fine ottocento, sfidarono l'esercito, con l'indegna gazzarra messa in atto da coloro che hanno impedito ripetutamente ai capigruppo e ai consiglieri della maggioranza di parlare nel luogo deputato alla libera espressione delle idee e delle posizioni politiche e amministrative». Si insiste: «È evidente a chiunque, ma fugge a chi dimostra scarsa conoscenza delle regole della democrazia, che la libertà di espressione deve essere garantita a tutti, maggioranza e opposizione, senza alcuna distinzione, a prescindere dalle convenienze politiche del momento.
Quanto accaduto nel corso degli ultimi consigli comunali è, e resta, un vulnus evidente, grave e inaccettabile non solo per le regole democratiche ma in primo luogo per la città e per la sua storia e, come tale, deve essere respinto con fermezza da tutti coloro che hanno ben presenti i valori della democrazia e del rispetto. Tollerare, se non addirittura alimentare, comportamenti che inficiano la democrazia rappresentativa significa, nello stesso tempo, ledere le libertà individuali e offendere il patrimonio di valori garantito dei tanti che hanno combattuto fino al sacrificio della propria vita».
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