Attenzione
Variante vicina all’approvazione
Il via libera all’ampliamento dell’industria a Marina deve tornare in commissione
CARRARA. Verifica dei pareri, analisi in maggioranza, uno o più passaggi in commissione urbanistica e poi l’approdo in consiglio comunale: è questo l’iter che attende la “Variante al Regolamento Urbanistico relativa all’Integrazione normativa e modifica cartografica in relazione all’Area Retroportuale” adottata dal consiglio comunale nel novembre 2013.
La variante per ampliare le attività del Nuovo Pignone, insomma.
A indicare le tappe del percorso, è il vicesindaco Andrea Vannucci, titolare della delega all’urbanistica che parla di un «provvedimento di una certa rilevanza su cui è necessario fare il punto della situazione». La variante sancirà la parziale modifica della destinazione d’uso dell’area retro portuale: la fascia più vicina al mare, circa 56 mila metri quadrati, resterà adibita a centro intermodale per i servizi annessi al porto mentre il grosso della superficie, 170 mila metri quadrati, sarà destinata alle attività produttive.
Il provvedimento era previsto nell’ambito dell’accordo di programma del 2011 tra Regione, Provincia, Comuni di Massa e di Carrara, Porto Spa e Nuovo Pignone.
Una variante che ha fatto molto discutere in città, anche in fase di osservazioni, per le procedure di rilascio (non era prevista la valutazione di impatto ambientale), e per la ferma opposizioni di cittadini e associazioni ambientaliste preoccupate dall’ampliamento dell’attività industriale di Nuovo Pignone per possibili ripercussioni sull’inquinamento ambientale e per la vivibilità dell’area molto vicina al mare.
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