La manifestazione
«Non risultano 8 ore di attesa»
Replica della direzione sul caso del bimbo disabile al Pronto Soccorso
MASSA. La Asl apuana spiega la sua versione dei fatti sul caso, denunciato dal padre, di un bambino disabile di 9 anni rimasto quasi otto ore al pronto soccorso per farsi steccare un dito.
«A noi non risulta questo tempo di attesa - chiarisce la direttrice generale Maria Teresa De Lauretis - a noi risulta che il bambino è arrivato al pronto soccorso di Carrara alle 21,20 per una contusione al dito, è stato visitato e gli è stata fatta una radiografia, poi è uscito alle 24,50 con il referto. Naturalmente l’ortopedico - prosegue l’azienda - non era in sede a quell’ora ma, come avviene sempre, reperibile solo per le emergenze. In pratica - continua la - a noi risulta che il bambino sia rimasto al pronto soccorso di Carrara tre ore e mezzo, un tempo che sta negli standar».
Il padre del bambino aveva raccontato - e oggi ribadisce - che, prima di recarsi a Carrara con il figlio, era stato dalle 17,30 in attesa di essere registrato per il triage al pronto soccorso di Massa e che solo dopo più di tre ore aveva deciso di portarlo oltre Foce perchè il figlio, un bambino di 9 anni, disabile, accusava un dolore molto forte alla mano.
«Purtroppo a noi non risulta che il genitore sia arrivato al pronto soccorso di Massa - conclude De Lauretis - perchè non è mai stato registrato. Sicuramente ci sarà stato un disguido - conclude l’Asl - cercheremo di capire cosa sia accaduto. Ma al momento le tre ore passate a Massa a noi non risultano». E, in effetti, il papà ha lamentato proprio questo, la mancata registrazione, nonostante la lunga attesa.
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