Curarsi con la crisi, il dentista dell’Asl fa il tutto esaurito
Nei distretti sanitari oltre 30mila prestazioni in un anno E l’azienda implementa il servizio e aumenta il monte ore
MASSA. Senza dubbio la crisi ci ha messo del suo, fatto sta che la poltrona più gettonata è quella del dentista dell’Asl. Ebbene sì perché, nonostante l’odontoiatria non rientri nelle linee essenziali di assistenza (vale a dire: nelle prestazioni obbligatorie definite dal Ministero della Salute), ai distretti sanitari apuani (come in tutti quelli toscani) ci si può curare anche carie e ascessi. E lo si può fare - questo uno dei motivi del boom - a costi contenuti: quelli del ticket (con possibilità di esenzione). A confermare il successo ci pensano i numeri: nel 2013 sono state erogate oltre 30mila prestazioni (28mila circa gli accessi).
Numeri ancor più importanti se rapportati alla popolazione. La calcolatrice aiuta: se in provincia siamo poco meno di duecentomila, il conto è presto fatto. Uno su sette, in media, si è sdraiato sulla poltrona del dentista Asl. In media perché qualcuno - è presumibile - lo ha fatto in realtà più di una volta, quindi tra accessi e numero di pazienti la perfetta corrispondenza non c’è. 117 le persone che hanno ottenuto anche una protesi gratuita. I denti si possono curare al distretto di via Bassa Tambura, a quello di Avenza (240 ore settimanali, 9 specialisti ambulatoriali convenzionati e un odontoiatra dipendente a tempo pieno). In Lunigiana l’attività è distribuita tra Aulla, Pontremoli e Fivizzano, per 38 ore complessive. Senza dimenticare che l’azienda garantisce specifiche prestazioni destinate a disabili. A cui, nel solo 2013, hanno fatto riferimento 2.598 persone. Insomma - per usare un’espressione ad effetto - un vero e proprio boom per il dentista “della mutua”, tanto che l’Asl, fatti due conti, ha valutato di implementare il servizio. Lo ha fatto nell’ambito di un progetto - e di un collegato finanziamento - regionale finalizzato al superamento “delle diseguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alle cure odontoiatriche”.
Prima finalità: garantire una maggiore copertura del territorio (Lunigiana in primis) e delle fasce d’età. Progetto articolato che si sviluppa negli anni, con la completa operatività nel 2017. Ma già per il 2015 gli obiettivi sono ambiziosi: prevenzione negli under 14, incremento del monte ore in Lunigiana, con l’attivazione di una seduta di odontoiatria per disabili a Pontremoli.
È previsto per quest’anno, infatti, l’aumento complessivo dell prestazioni con 36 ore di igienista dentale, nel segno del “prevenire è meglio che curare”. E soprattutto, l’Asl conta sull’acquisto di quattro riuniti (le poltrone del dentista si chiamano così) nuovi di zecca (il più vecchio ancora in azione risale al 1996 e sarà sostituito) e sulla garanzia delle prestazioni urgenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Insomma, se la carie colpisce e il dolore non ti lascia respirare, al distretto il dentista che ti libera dal martellìo c’è sempre.
Nel 2016 l’azienda apuana punta ancora più in alto e lavora per istituire lo screening nei bambini al settimo anno di età garantendo un capillare servizio di prevenzione. Una operazione complessiva da oltre 292.000 euro di cui 80 circa nel 2015. Un investimento per rispondere ad una crescita importante di richieste da parte dei pazienti.
Insomma, ora all’Asl non si va soltanto per la radiografia o per il prelievo, ma anche per farsi curare quel terribile mal di denti.
Chiara Sillicani
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