Sicurezza
Casa della Salute a Marina, salta l’ipotesi di via Modena
MASSA. La notizia è positiva a metà. A metà perchè se è arrivato il via libera ufficiale e formale ai lavori al distretto di via Bassa Tambura, in quel di Marina le cose si complicano. Il dado era...
MASSA. La notizia è positiva a metà. A metà perchè se è arrivato il via libera ufficiale e formale ai lavori al distretto di via Bassa Tambura, in quel di Marina le cose si complicano.
Il dado era - almeno così sembrava - tratto, poi il quadro si è ridefinito e adesso tocca rimettere mano ai progetti. Sul litorale la Casa della Salute (entri - questo la filosofia - e trovi tutti i servizi, dal medico di base allo specialista ambulatoriale, dall’infermiera all’assistente sociale) non ha vita facile. Asl e Comune si erano seduti intorno ad un tavolo ed avevano scelto la sede di via Modena (l’ex farmacia): trecento metri di proprietà di Palazzo civico, in comodato graduato all’azienda sanitaria. Lì sarebbero dovuti sorgere un centro prelievi e un centro prenotazioni. Previsti anche un paio di ambulatori specialistici, l’assistente sociale e gli spazi per i medici di base. E in estate via Modena sarebbe diventata anche la sede della guardia turistica. I lavori da fare erano davvero pochi: la linea telefonica c’era, c’erano il cablaggio per la rete e servizi igienici nuovi.
L’ipotesi, però, salta e il perché lo spiega Maria Teresa De Lauretis: «Avremmo avuto bisogno anche degli spazi al primo piano dell’immobile, sempre di proprietà comunale, ma a quanto pare, quella superficie non è disponibile».
Asl e Comune sono quindi si nuovo al lavoro per trovare la quadratura del cerchio. Del resto, con un ospedale per acuti pronto ad aprire i battenti nel 2015, la sanità territoriale (leggi: distretti e Case della Salute) diventa il cuore dell’assistenza al paziente. Se a Marina qualche inghippo c’è, in quel di Massa - ecco la mezza notizia positiva - le cose procedono: la stessa direttrice generale ha messo la firma in calce al progetto definitivo per i lavori in via Bassa Tambura. Firma che è arrivata anche sugli atti che inaugurano l’iter per il bando di gara europeo. Insomma, partono le complicate procedure (il finanziamento regionale di 1,8 milioni già c’è) per l’ assegnazione dei lavori che - lo ricordiamo - verranno realizzati garantendo la continuità di tutti i servizi distrettuali. Gli interventi prevedono una riorganizzazione degli spazi e - su questo fronte le opere più corpose - l’adeguamento alle norme antincendio e a quelle in materia di accesso per i disabili. Rimane, però, anche su via Bassa Tambura un interrogativo perchè la Casa della Salute già potrebbe partire, ma nulla si muove: «Siamo già in grado di garantire gli spazi idonei ad ospitare la Casa della Salute» spiega la direttrice generale.
Manca ancora, però, l’accordo con i medici di base, accordo indispensabile per il via libera.(C.S.)
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