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Campanilismo addio le funzioni associate in arrivo nei Comuni

Campanilismo addio le funzioni associate in arrivo nei Comuni

Cesare Leri presidente dell’Unione: rivoluzione negli Enti ma opportunità per potenziare i servizi sul territorio

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AULLA. Una vera e propria rivoluzione quella che toccherà gli enti amministrativi, modificandone la portata del raggio d’azione e il suo stesso aspetto. Le funzioni associate diventano quindi un’opportunità per il territorio per avere una visione globale ed integrata all’interno di un unico sistema.

«L’Unione dei Comuni – spiega il presidente Cesare Leri - nasce con questo intento: mantenere i servizi. Noi ci troviamo ad agire seguendo una legge nazionale che consente di gestire i servizi in maniera in forma associata».

I servizi sono quelli che riguardano l’illuminazione pubblica, la nettezza urbana, il corpo di polizia municipale, lavori pubblici, contabilità, trasporto pubblico e attività produttive. Un obbligo per i comuni sotto i 3 mila abitanti, facoltativo per quelli superiori ai 5 mila. Questa gestione consociata non toglie però alle varie realtà comunali la possibilità di dire la loro sulla propria area di competenza. «L’Unione – prosegue Leri – è composta dai Comuni che scelgono e danno l’indirizzo della politica di questo ente. Non è un processo semplice, occorre un’omogeneizzazione della struttura, occorre che tutti concorranno al conseguimento di un obiettivo comune. Il nostro compito è quello di fornire risposte al cittadino. Con questa nuova riformulazione dei compiti non ci sarà un allontanamento dai cittadini, anzi si cercherà di essere più presenti e fornire servizi più veloci, rapidi. Si è già riusciti a conseguire tale risultato con lo sportello delle attività produttive ad Aulla. Sono raddoppiate le pratiche e la risposta media è di 8 giorni, mentre, come ben sappiamo, solitamente l’attesa si attesta tra i 30 e i 60 giorni».

Una rivisitazione che deve guardare necessariamente al futuro. «Non ci possiamo permettere il lusso di guardare indietro, dobbiamo camminare, in maniera spedita, in avanti. Una realtà quale la nostra, di circa 56.000 abitanti, in ottica di globalizzazione, è piccolissima, ancora di più necessita di andare nella stessa direzione, con l’aiuto di tutti, con spirito di corpo. C’è bisogno di farefronte comune anche in virtù dei cambiamenti che avverranno in sede provinciale, con alcune funzioni che dovranno essere gestite dai singoli enti e capire come supplire a questa nuova prospettiva».

Capitoli importante è la questione dei capitoli di spesa, che genereranno economia e il ruolo nuovo dei dipendenti comunali. «Grazie a questa riformulazione si potranno generare risparmi che potranno essere destinati al territorio. Ad esempio la sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica (11.000 punti luce in totale) che si sta effettuando con luci al led, consetirà di risparmiare 286.000 euro, un risultato economico senza precedenti. Anche la funzione dei dipendenti, sui quali non graveranno tagli di personale, con una maggiore specializzazione consentirà di dare risposte più efficaci e veloci».

Se si chiede a Cesare Leri se questa riorganizzazione apra alla possibilità di un primo step verso la creazione di un Comune unico, ipotesi che già dal 1994 è stata più volte paventata, risponde che questo «è un processo con tempi molto lunghi, ma che bisogna guardare al futuro, non più arroccandosi nel campanilismo, creando sinergie che possano dare risultati produttivi, come si è visto con la gestione dei servizi attuali, e una visione a 360 gradi della gestione territoriale».

Cristiano Borghini

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