La manifestazione
Villa Ceci e quella strada delle polemiche
CARRARA. Provvisoria. Che quella strada sterrata – battuta a tempi di record – debba essere una soluzione temporanea lo ricorda anche una lenzuolata (quella nella foto) con su scritto: «Si è detto...
CARRARA. Provvisoria. Che quella strada sterrata – battuta a tempi di record – debba essere una soluzione temporanea lo ricorda anche una lenzuolata (quella nella foto) con su scritto: «Si è detto provvisorio!». Stiamo parlando del percorso che è stato disegnato dentro Villa Ceci, mentre gli ambientalisti (e non solo loro) gridavano allo scempio – per consentire ai bisonti al servizio dell’industria lapidea avenzina di fare la loro spola. Avanti e indietro. Con via Argine Destro chiusa si è dovuta cercare una strada di servizio alternativa. Ci sono voluti giorni di trattativa – tutti lo ricorderanno – ai pochi giorni dalla terribile alluvione, un presidio di decine di lavoratori che temevano di perdere il loro pane quotidiano.
Alla fine quella strada è stata fatta. Non è certo l’ottimo. Neppure per gli imprenditori. A oltre due mesi dall’alluvione è chiaro infatto che quel percorso dentro Villa Ceci – che dà ossigeno a un po’ di aziende ma che non risolve i problemi di tutti – non può sostituire la viabilità di via Argine Destro. è stata un’opzione alla quale si è ricorsi per limitare i danni, per accorciare i fermi-attività, per ripartire, ma adesso quel che serve è una data: quella della riapertura di via Argine Destro.
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