Il Tirreno

Perde al gioco e distrugge a mazzate la sala slot

Alessandra Vivoli
Una slot machine
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Una slot machine

Ha minacciato anche di dare fuoco al locale con la benzina, sessantenne condannato a 1 anno e tre mesi

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MASSA. La febbre del gioco lo ha fatto diventare violento. E così ha deciso di prendersi una rivincita contro quelle macchinette in cui aveva lasciato buona parte dello stipendio. A nulla sono valsi i richiami alla calma del commesso del locale. Lui, un sessantenne originario del napoletano ma residente a Massa, dopo aver perso le ultime 250 euro (in meno di un'ora) si è allontanato dal locale, la Magic slot - gestita dalla Ippo Caffè - nella centralissima via Carducci. Ed è tornato poco dopo con una spranga di ferro. E, nel giro di pochi secondi ha cominciato a prendere a colpi la vetrina del locale: sei mazzate che hanno fatto sobbalzare i clienti che erano all’interno del locale. Poi si è allontanato in bicicletta urlando: «Vado a prendere una tanica di benzina, torno e do fuoco a tutto».
I fatti risalgono al giugno del 2012. L’uomo, Gioacchino Nilvi, che ha sfogato la sua rabbia contro la vetrina della sala slot, è finito a processo per danneggiamento e minacce aggravate. Il giudice Tori lo ha condannato a 1 anno e tre mesi di reclusione.
È questo l’epilogo in tribunale di una vicenda che mette al centro dell’attenzione al febbre del gioco che, spesso, mette a dura prova le tasche- e la testa - di chi pensa di fare il colpaccio e di cambiare vita tentando la fortuna alle slot machine. A raccontare l’accaduto, prima della sentenza, è stato proprio l’inserviente del locale di via Carducci. Dalla sua testimonianza è emerso che il sessantenne stava giocando da più di un'ora alle macchinette e continuava a cambiare soldi. E a perdere. Intorno alle 20 e 30 aveva già lasciato dentro la slot più di 250 euro.
L’uomo - così ha raccontato l’addetto di sala - ha cominciato a imprecare ed è stato più volte riportato alla calma. Senza sortire alcun effetto. Alla fine, accompagnato proprio dall’addetto alle slot, si è allontanato dal locale.
Ma dopo pochi minuti è tornato, con una spranga di ferro. Ad accorgersi di quanto stava accadendo fuori è stato l’addetto alle slot e alcuni clienti che hanno sentito sei boati, sei colpi fortissimi, provenire dall’esterno del locale. Una volta usciti hanno trovato il cliente che stava mandando in frantumi la vetrina del locale. L’uomo solo allora è fuggito in bicicletta urlando: «Prendo una tanica di benzina e torno a dar fuoco a tutto». È subito scattata la denuncia e il sessantenne è finito a processo per danneggiamento e minacce aggravate.

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