Sicurezza
Ma gli ambulanti preferivano viale Roma
La Fiva: soluzione buona ma si rischia lo spezzatino. L’Anva: sarà la morte per qualcuno di noi
MASSA. L’accelerazione dell’amministrazione Volpi è stata una sorpresa per i “sindacati” degli ambulanti che si aspettavano almeno un ultimo passaggio al tavolo della concertazione, per definire alcuni dettagli.
La Fiva Confcommercio aveva da subito detto sì al ritorno del mercato in centro, aveva anche evidenziato qualche criticità nel piano: «Politicamente siamo favorevoli- dichiara Roberto Cattaneo, responsabile territoriale Fiva-, anche se molti dei nostri associati avrebbero voluto rimanere sul viale Roma. La soluzione del Comune è buona, ma non in tutte le sue parti. Non vogliamo un mercato spezzatino, non vogliamo che qualche banco venga penalizzato, non vogliamo percorsi stretti che non facilitano gli acquisti. Ci siamo sempre battuti per la sinergia tra commercio fisso e ambulante e crediamo questa possa essere l’occasione buona».
Aggiunge Galileo Grossi, per gli ambulanti massesi della Confcommercio: «L’idea è buona, ma cinque file di banchi in largo Matteotti sono troppe; i banchi non si guardano come dovrebbero, ma si danno le spalle. Così chi passeggia non vede la merce sia alla sua destra sia alla sua sinistra come dovrebbe essere. Inoltre avevamo chiesto di spostare quei quattro banchi in via S. Sebastiano, perché rimarranno coperti dalla chiesa e isolati. Avevamo proposto di fare una prova, una domenica, posizionando i banchi come volevano loro, per fargli capire cosa non andava. Speravamo di venir accontentati».
La Confesercenti, invece, fin da subito è stata contraria allo spostamento: «Intanto non si capisce perché l’opinione di chi lavora tra i banchi del mercato non deve essere tenuta in considerazione- dice Pier Paolo Pucci, responsabile Anva provinciale-; l’amministrazione ha confezionato un sondaggio che vede il 75% degli ambulanti contrari allo spostamento. Oggi siamo certi che tornare nel centro sarebbe la morte di alcuni di noi e la declassificazione di molti altri. La manovra è ovvio, vuole accontentare bar e pasticcerie del centro e qualche commerciante fisso, gli stessi che quando eravamo davanti alle loro vetrine si lamentavano della nostra presenza. Siamo pronti ad una battaglia serrata- conclude Pucci- rappresentiamo la maggior parte degli ambulanti e abbiamo tra di noi anche i non iscritti. Faremo un’assemblea e decideremo insieme se sarà guerra”. (MdA)
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