Il Tirreno

in tribunale a bologna

Rapina in banca, pena aumentata

La banda portò via 50.000 euro dalla filiale del Banco San Giorgio

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CARRARA. La filiale del Banco di San Giorgio di Avenza era stata presa d'assalto da tre rapinatori pochi giorni prima di Ferragosto. Era il 2010. Il terzetto, armato di taglierino, aveva sottratto cinquantamila euro. Nemmeno un piccolo intoppo aveva fermato i malviventi:uno dei tre era rimasto imprigionato nella porta d'ingresso, ma il complice, che era già dentro la banca confuso tra i clienti, lo aveva liberato puntando un taglierino alla gola di un cassiere e ordinandogli di aprire la porta. I rapinatori avevano poi svuotato le casse e chiuso in uno sgabuzzino sia gli impiegati, compreso il direttore della filiale, sia i clienti. Un dipendente era poi riuscito a forzare la porta e ad avvertire i carabinieri. Le indagini avevano smascherato i colpevoli: Roberto Mandalà, palermitano di 45 anni, Salvatore Mortillaro, anche lui 45 anni di origine palermitana, e il ventiseienne albanese Gjergji Gyergjirini. I tre facevano parte di una banda che nei primi mesi del 2010 aveva messo a segno una lunga serie di colpi. Adesso, dopo anni, la giustizia presenta il conto. Mortillaro e Gyergjirini con il rito abbreviato per quella rapina si sono visti aggiungere sei mesi di reclusione in più a una pena del tribunale di Bologna che già sfiorava i quattro anni. Mandalà invece ha scelto il rito ordinario e quindi verrà giudicato in seguito dai giudici felsinei per quell’episodio che tanto aveva fatto parlare di allarme sicurezza ad Avenza.

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