Sicurezza
Da Geofor arriveranno 25.000 tonnellate
Si chiama piano di “movimentazione del flusso di rifiuti”. L’ha messo a punto la Regione Toscana, recependo una circolare del ministro Andrea Orlando datata 6 agosto 2013, e ad esso ha dato forza di...
Si chiama piano di “movimentazione del flusso di rifiuti”. L’ha messo a punto la Regione Toscana, recependo una circolare del ministro Andrea Orlando datata 6 agosto 2013, e ad esso ha dato forza di legge pubblicandone principi ed effetti nel Bollettino Ufficiale della Regione datato 3 settembre 214 (parte prima n.42). Con tale atto Firenze stabilisce come devono essere “smistati” i flussi di rifiuti, dando forza ad un principio contenuto nella Circolare Orlando, secondo cui prima di essere mandati in discarica devono essere “trattati”, che è poi ciò che fa sostanzialmente il Cermec.
Nel Bollettino della Regione Toscana il Cermec compare quattro volte, come “destinazione” di quantitativi di rifiuti.
È stabilito che al Cermec arrivino: 25.000 tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati dal bacino di raccolta Geofor all’impianto di Tmb di Massa (il Cermec, appunto), per il momento dall’azienda pubblico-privata pisana ne arrivano 1.000 tonnellate al mese; altri quantitativi (inferiori) da Rosignano Marittimo e Porto Azzurro. A proposito del grosso quantitativo che sarebbe assicurato dal bacino Geofor, Giovanni Rutili, assessore alle finanze del comune di Massa commenta: «Questo accordo era tutt’altro che scontato – dice – Abbiamo lavorato molto per portare a casa questo risultato, forse inferiore rispetto a quanto avremmo voluto, ma è stata una partita difficilissima». Quando si parla di Geofor (nella foto, la discarica Geofor di Gello) si parla di una delle aziende del rifiuto più “pesanti” di tutta la Toscana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
