Il Tirreno

Vandali attaccano il centro panchine e bici nel mirino

Vandali attaccano il centro panchine e bici nel mirino

Si moltiplicano gli episodi, l’ultimo i danni alle due ruote lasciate in piazza Aranci Fatte a pezzi le sedute di marmo in piazza Pellerano e in piazza Garibaldi

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Il dispetto l'hanno fatto a dei ragazzini. Perché quelle biciclette gettate a terra e sgangherate apposta sono per lo più bici da teen-ager. L’episodio dei danneggiamenti alle bici è avvenuto attorno alle13 di ieri in piazza Aranci. Siamo in pieno centro a Massa. Negozi chiusi, ovviamente, ma chiusi anche i bar: non ce n'è uno solo aperto. Alcuni ragazzini parcheggiano le loro biciclette, correttamente, negli stalli che il Comune ha predisposto a lato della piazza proprio per le due ruote. Qualcuno ha pensato bene non solo di buttarle a terra ma anche di spingerle giù lasciandone le ruote bloccate: in questo modo il danno al mezzo è più grave. Nessuno ha visto nulla, nessuno fa nulla. Neppure quando - un'ora dopo - la gente comincia ad arrivare per il passeggio domenicale. Del resto è uscito anche il sole. E quelle quattro bici rimangono lì, a terra. Un gesto “da poco”, se si vuole, che si somma però ad altri piccoli atti di vandalismo e a segnali di incuria che si registrano in questi giorni e suonano per questo come un allarme.

È di pochi giorni fa, infatti, l’episodio accaduto in piazza Garibaldi, dove alcune panchine in legno sono state gravemente danneggiate e una di esse è stata letteralmente divelta e lasciata nell’aiuola attacco. E risale ai primi giorni del nuovo anno la segnalazione arrivata da Marina, dove, nella centralissima piazza Pellerano, due delle tre panchine in marmo che formavano una specie di “salottino” per la sosta e la “socializzazione”, sono state fatte a pezzi da ignoti. E, poi, i ripetuti danneggiamenti alla scalinata del Duomo: tutti episodi accaduti in zone non periferiche, ma centralissime e tuttavia evidentemente non ben controllate. Tanto che qualcuno invoca l’installazione i telecamere.

Segnala invece una cosa che ha a che fare più con l’incuria, Franco Frediani: «Sul cornicione del tetto del nostro Teatro Guglielmi, una bella piantina fa bella mostra di sè. Con il crescere, le radici potrebbero causare danni alla struttura. Invitiamo pertanto chi di competenza a voler provvedere alla sua rimozione. Poichè si renderà necessario l'utilizzo di un camion cestellato sarebbe il caso di profittarne per installare sul cornicione antistante le finestre delle stanze, alcuni dissuasori dei piccioni ed evitare così che i loro escrementi imbrattino le scale di accesso al teatro». Frediani invita anche l’amministrazione a «sistemare i mattoncini dell'aiuola che in viale Chiesa accoglie la pecorella in bronzo dello scultore Rossi».

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