Il Tirreno

«Così la Ztl uccide il centro» I no alla chiusura su 24 ore

«Così la Ztl uccide il centro» I no alla chiusura su 24 ore

Cittadini e negozianti contrari alle scelte del Comune chiedono un referendum Ramacciotti: non è questa la zona pedonale che volevamo, i clienti fuggiranno

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MASSA. Si alza la voce dei no-Ztl. Il varo, per ora virtuale, della zona a traffico limitato in versione definitiva (che diventerà operativa solo con l’installazione dei portali di controllo elettronici prevista per fine mese-febbraio) sta di nuovo accendendo contrasti e contestazioni.

Commercianti e residenti della città appaiono divisi. In molti hanno sostenuto la versione 24 ore su 24 della Ztl e sono sostanzialmente d’accordo con la formula. Ma c’è un consistente fronte di scontenti.

Come Riccardo Ramacciotti, farmacista di piazza Mercurio, che si fa portavoce dei tanti che hanno sottoscritto appelli e sondaggi contro la Ztl.«Nei giorni delle festività di Natale – dice – c’è stata un’affluenza importante di persone,che sembrerebbe giustificare tale scelta, ma purtroppo non è certo così durante i giorni feriali . La scomparsa di attivita' commerciali diversificate, rende difficile per gli stessi residenti, gli acquisti per le necessita quotidiane, e quindi una chiusura permanente, non attirrerebbe certo persone esterne, portando così difficoltà alle attività esistenti. Non esistono zone protette pedonali (loggiati e/o gallerie nel caso di tempo avverso), non esiste una circonvallazione da rendere agibile il centro storico da più parti ed in diversi modi, non esistono parcheggi».

Il dottor Ramacciotti auspica poi che che il comune «non tenga conto e non si basi su quello studio ingannevole che precludeva lo stato attuale Ztl chiusa la sera ed aperta di giorno, ma dava come unica soluzione un'apertura limitata alla mattina o al pomeriggio oppure h24». L’auspicio, dunque, è che l’amministrazione faccia«e un vero sondaggio o referendum senza basarsi esclusivamente su portavoce che non rappresentano una maggioranza». E con ciò si accerterebbe, ne è convinto Ramacciotti , che la maggior parte dei residenti, ma anche della cittadinanza, ritiene ingiustificata la Ztl su 24 ore. «Le vere richieste e necessità dei residenti, che hanno portato alla formazione di un comitato, sono relative al la regolamentazione della cosidetta "movida", conseguente inquinamento acustico ed ambientale, e non alla chiusura 24 h, che certo non garantirebbe certi presupposti. Ciononostante, adesso sembra prioritaria la chiusura 24h, e questo è stato programmato e comunicato attraverso i social network ( senza considerare (o forse proprio per questo motivo ) che ad oggi la maggior parte delle persone residenti non li utilizza abitualmente, e non in maniera ufficiale. Si dice – conclude – che tutti i centri storici sono chiusi, ma sono tutti uguali, con la stessa struttura e servizi ?»

Ma contestazioni arrivano anche dalla politica. Simone Ortori, consigliere comunale di Sel, esprime dissenso rispetto al metodo scelto dalla giunta «che ha escluso dal percorso di costruzione della delibera la commissione consiliare traffico e mobilità. L’atto che andrà a disciplinare la Ztl del centro ed il piano della sosta non può passare senza una discussione politica che coinvolga commissione e consiglio comunale. All'interno della discussione ognuno è poi libero di esprimere le proprie posizioni rispetto alla questione, ma è inaccettabile che si tenti di cancellare il ruolo dei consiglieri comunali».

Critiche anche da Stefano Caruso del centrodestra: «La delibera, in nome della tanto sbandierata trasparenza, prima di essere mandata alla stampa, doveva essere oggetto di discussione e riflessione politica da parte dei consiglieri che, per l'ennesima volta, hanno giocato il ruolo di burattini. Secondariamente, come più volte sostenuto anche da altri consiglieri di maggioranza che si oppongono a questa "visione", o si crea una Ztl a tutti gli effetti, o si eviti di fare propaganda dicendo che si mettono i portali per controllare e fare le multe, ma dopo, di sera, si può parcheggiare. In una Ztl che si rispetti, non ci sono parcheggi all'interno. Pertanto, se tale fosse anche da noi, a cosa servono le entrate temporanee se non ci sono stalli dove fermarsi?» Caruso, inoltre fa rilevare il rischio di intasamenti su via Cavour «unica direttrice di collegamento centro-monti».

Claudio Figaia

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