Il dolore
Cani legati a strozzo, Lucky sta male
Massa, il veterinario ha visitato i due animali sequestati al proprietario il 10 gennaio: uno è in salute, l'altro no. Pronta la relazione di servizio che le guardie zoofile inviano a polizia municipale e Procura, servirà a chiarire se hanno subito maltrattamenti
MASSA. Chicco ora sta bene, Lucky invece no. Chicco e Lucky sono due cani sequestrati il 10 gennaio al loro proprietario: un quarantenne. Lui li aveva legati entrambi – a strozzo – ad una catena fermata ad un albero, e uno di loro a quella pianta aveva rischiato di morire soffocato. Si è salvato per un pelo. Grazie ad una segnalazione telefonica prima e all’intervento dei volontari della Lega del Cane e del nucleo guardie zoofile poi: insieme ad agenti di polizia municipale sono intervenuti in via Mura dei Frati, a Marina di Massa.
Chicco, un meticetto nero di circa cinque anni, e Lucky, un pastore tedesco anche lui meticcio di circa 13 anni, sono stati liberati da quella gabbia: era un recinto, all’aperto, senza alcuna tettoia come protezione, dove stavano bloccati tra sporcizia e fanghiglia, senza acqua né cibo. Il proprietario è nei guai: è stato denunciato per maltrattamenti. Con gli agenti si era giustificato così: «Li lego perché scappano».
Dal 10 gennaio Chicco e Lucky sono alla Casa di Febo, un rifugio privato, assicura Roberto Guelfi presidente della Lega del Cane e responsabile del nucleo locale guardie zoofile. Di un canile pur sempre si tratta, ma hanno acqua fresca e pulita, pappa e sgambata assicurata.
Dopo il loro arrivo sono stati visitati da un veterinario. «Chicco sta bene – dice Guelfi – Lucky invece ha dei problemi di salute, che non sappiamo se siano dovuti alla sua età anziana». In altre parole, c’è da capire se Lucky sta male perché è un cane anziano e ha patologie legate all’età, o se sta male perché ha subito maltrattamenti. Questo dovrà stabilirlo il giudice sulla base anche dei riscontri del veterinario. «In qualità di guardie zoofile – precisa Guelfi – abbiamo già inviato una relazione di servizio, che contiene quanto il veterinario ha riscontrato, sia al comando di polizia municipale che alla Procura della Repubblica».
Ai documenti verranno aggiunte fotografie dei cani. Le indagini su questo episodio vanno avanti. C’è tutta l’intenzione di fare chiarezza. Di capire se vi sono responsabilità sullo stato di salute del cane e di che peso. La Cassazione è già intervenuta su casi simili: già il fatto di legare un cane alla catena, secondo la suprema corte, rappresenta un maltrattamento etologico, cioè non fisico ma piuttosto “psicologico”.. o meglio, lesivo della natura, dell’istinto, dell’ “essere” dell'animale”.
Il proprietario potrebbe ricorrere ad un’istanza di dissequestro, per riprendersi i cani. Pare che sia la sua intenzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
