Il Tirreno

«Verifichiamo chi ha rispettato l’ordinanza»

«Verifichiamo chi ha rispettato l’ordinanza»

È il proposito dell’assessore Traversi a nove mesi dall’atto firmato dal sindaco per il decoro urbano

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CARRARA. Nel 2013 il censimento dei fondi sfitti, in particolare nel centro storico della città. Risultato: 101, secondo gli uffici comunali che si occuparono di contare gli ingressi, perché dentro i locali chiusi da anni non avevano potuto entrare.

L’assessore Fabio Traversi dichiarò: «Il primo step è quello di costringere i proprietari a garantire il decoro delle loro proprietà, anche se non affittate». Il censimento riguardò i fondi situati in via Loris Giorgi, via Rossi, via Ghibellina, via Santa Maria e Via Finelli e quelli di piazza del Duomo, piazza delle Erbe e piazza Alberica.

Passò un anno. Ecco che nel maggio 2014 il sindaco Angelo Zubbani fece quanto aveva promesso: una ordinanza per il decoro urbano relativa ai fondi sfitti. L’ordinanza dice che dal 2 maggio, fino al 31 luglio 2014 «è fatto obbligo ai proprietari o titolari a vario titolo dei fondi sfitti ubicati nel Comune di provvedere alla pulizia e alla manutenzione degli accessi, delle scale, dei gradini, delle saracinesche e delle serrande nonchè a rimuovere gli eventuali rifiuti accumulatisi e gettati nelle intercapedini e negli ingressi. Provvedere alla pulizia delle vetrine, rimuovendo in particolare le affissioni di manifesti, volantini, fogli di giornale e simili, escluse eventuali comunicazioni di trasferimento dell'attività commerciale o offerte di vendita o affitto del fondo. Provvedere ad oscurare le vetrine dell'interno, utilizzando materiali che rispettino l'estetica delle strade. Rimuovere le insegne, le bacheche, le tende ed ogni pertinenza delle attività cessate, con ripristino dello stato dei luoghi». Per i trasgressori, l’ordinanza avvertiva che c’era il rischio di una sanzione amministrativa pecuniaria dai 25 fino ai 500 euro. Perché il non eliminare il degrado, diceva ancora l’ordinanza, «determina spesso condizioni di sporcizia delle vetrine, delle serrande e degli accessi nonché l'accumulo di rifiuti vari tali da costituire possibile minaccia per l'igiene pubblica oltre a rappresentare un evidente degrado estetico, con conseguente calo nella percezione della qualità e dell'immagine della città». E’ stata rispettata l’ordinanza? «Qualcuno si è adeguato – dice il sindaco Zubbani - ma solo qualcuno». E l’assessore Fabio Traversi dice che verrà ora eseguita una verifica per fare il punto sulla situazione». Punto, e a capo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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