Trasporti
Lucky e Chicco alla catena: sequestrati
Rischiavano di restare strozzati, intervento di Lega del cane e polizia municipale. Accertamenti nei confronti del proprietario
MASSA. Adesso sono al sicuro Lucky e Chicco, ma hanno rischiato – uno di loro c’è andato a distanza di un pelo – di rimanere strozzati dalla catena alla quale erano stati legati.
Agenti di polizia municipale insieme ai volontari della Lega del Cane sono intervenuti ieri per salvare due cani maschi: Lucky e Chicco, appunto; uno è un pastore tedesco meticcio di 13 anni, l’altro un meticcio nero di circa 5 anni. A legarli, ad un albero – con collarino e catena – sarebbe stato il loro proprietario, un giovane. L'espisodio è accaduto in via Mura dei Frati, a Marina di Massa.
Quanto accaduto ce lo racconta Roberto Guelfi, presidente della Lega del Cane di Massa. Una storia che inizia durante le vacanze di Natale, tra il 27 e il 28 dicembre scorso, quando arriva alla Lega del Cane una segnalazione: via telefono. Qualcuno avverte che ci sono due cani che vivono legati alla catena, senza nè acqua né cibo.
Una segnalazione che mette subito in moto i controlli da parte dei volontari della Lega del Cane. «Abbiamo verificato che la segnalazione corrispondesse effettivamente a verità. – dice Guelfi – E abbiamo potuto vedere che i cani erano entrambi legati ad un albero con una catena. Uno rischiava di rimanere impiccato in quanto la catena era tutta attorcigliata».
Una situazione di pericolo per i due animali che evidentemente cercavano di liberarsi da ciò che impediva loro di conquistare uno spazio maggiore, uno spazio di movimento a cui avevano diritto e che era invece stato loro negato. La catena li teneva per forza in un ambito circoscritto. Niente possibilità di correre o di sgambare liberi.
Dunque la Lega per la difesa del Cane prende visione della situazione. Guelfi fa i passi necessari e arriviamo al 10 gennaio, cioè ieri, quando scatta il sequestro dei cani. Sul posto la polizia municipale di Massa e il nucleo guardie zoofile della Lega nazionale per la difesa del cane. Il sequestro è stato autorizzato su richiesta del pm Vito Bertoni.
Adesso i quattro zampe sono custoditi alla "Casa di Febo” a Montepepe di Massa. Guelfi è il loro custode giudiziario. Nel giro di ventiquattro ore i due cani saranno sottoposti ad un visita veterinaria per verificare il loro stato di salute, se hanno malattie, se hanno subito maltrattamenti. Il proprietario dovrà risponderne.
Intanto si sarebbe giustificato così di fronte agli agenti di polizia municipale: «I cani sono legati perché altrimenti mi scappano». Se è un cucciolo, se è un maschio trascinato dall’istinto sulle tracce di una femmina, un cane può allontanarsi dal proprietario. Ci può essere qualche altra ragione. Per molti proprietari la soluzione più sbrigativa è la catena.
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