Sicurezza
«Così si spopola ancora di più il territorio montano»
PONTREMOLI. La lotta all’Imu per i terreni agricoli montani, sembra al momento assolutamente bipartisan come dimostrato dal documento presentato nel corso dell’ultimo consiglio comunale...
PONTREMOLI. La lotta all’Imu per i terreni agricoli montani, sembra al momento assolutamente bipartisan come dimostrato dal documento presentato nel corso dell’ultimo consiglio comunale congiuntamente dal capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri e da quello di minoranza Rolando Scatena e poi votato all’unanimità dell’assemblea che chiedeva al Governo di ritirare il contestato decreto. E in effetti la battaglia contro questo nuovo balzello che vede l’imposizione ai terreni non in base alla loro localizzazione, ma in virtù dell’altimetria del capoluogo nel cui territorio si trovano, sembra davvero aver rotto tutti gli steccati politici. Come dimostrato anche in sede di consiglio regionale dove Jacopo Ferri, nella sua veste di consigliere, aveva presentato nel dicembre scorso (e poi votata all'unanimità dell’assemblea dimostrando la comune sensibilità sulla tematica) un documento molto critico nei confronti dell’iniziativa governativa: «Applicare l'Imu in questo modo affrettato – commentava Ferri - sarebbe una beffa e una palese ingiustizia, una scelta scellerata che mortifica quanti ancora resistono nei Comuni montani. Sarebbe un modo chiaro ed evidente di incentivare di fatto lo spopolamento del territorio montano».
Ma ora il Comune sembra pronto ad alzare il livello pur di combattere questa imposta giudicata iniqua. E lo fa con il primo cittadino, Lucia Baracchini, che annuncia l’intenzione di spostare la sede legale del Comune nella frazione di Cervara, all’altitudine di circa 700 metri. Una decisione che segue le iniziative già adottate dai Comuni di Fivizzano e Licciana Nardi «si tratta di una protesta sacrosanta – sottolinea con forza il sindaco – perché troppo spesso lo Stato si ricorda dei piccoli Comuni solo per fare cassa». Il sindaco annuncia inoltre la sua partecipazione, domani, alla giornata di mobilitazione dei Comuni montani presso la Camera.
E, seppure guarda la vicenda dalla finestra, non essendone direttamente toccato, anche Zeri, per voce del vice sindaco Andrea Benelli solidarizza pienamente con i Comuni lunigianesi: «Si tratta dell’ennesimo duro colpo che il Governo Renzi infligge ai piccoli Comuni – sottolinea Benelli – e solo per un caso fortuito la sede comunale di Zeri è al di sopra della fatidica quota di 600 metri. Quindi sono vicino ai colleghi amministratori e ai cittadini lunigianesi colpiti da questa iniqua imposta e condivido la scelta di chi ha deciso o sta decidendo di spostare la sede legale del Comune a un’altitudine maggiore. Inoltre vorrei rimarcare come ancora una volta, per far cassa, si colpisce in maniera orizzontale ed indiscriminata senza una minima analisi della situazione oggettiva. Infatti i terreni che si andrebbero a tassare sono terreni spesso incolti ed abbandonati. Ma non solo, con questo provvedimento si favorisce l’ulteriore abbandono di un territorio che avrebbero al contrario bisogno di incentivi e di sostegno».
Riccardo Sordi
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