Trasporti
C’è anche il processo per fatture inesistenti
Sulla vicenda Massa Servizi è in corso, davanti al tribunale di Massa anche un procedimento penale che vede imputati Gian Mario Gastoldi (in foto), ex amministratore delegato della società e...
Sulla vicenda Massa Servizi è in corso, davanti al tribunale di Massa anche un procedimento penale che vede imputati Gian Mario Gastoldi (in foto), ex amministratore delegato della società e Giuseppe Romolo Angelotti, già amministratore di Ariete. Gastoldi è imputato di infedeltà patrimoniale e di utilizzo di fatture insesistenti. Angelotti del solo reato di fatturazioni inesistenti. Secondo l’accusa si parla di oltre 700mila euro di fatture false (703.500 per la precisione) fatte pagare al Comune.
Ma su Massa Servizi si è giocata anche una durissima battaglia politica. La svolta avviene nel maggio 2005, quando il consiglio comunale approva la nuova convenzione fra Comune e società. Una delle conseguenze di quesdot atto è stata che l’amministrazione civica, pur detenendo il 70% delle quote di Massa Servizi, si sarebbe ritrovata con le mani legate, con l’impossibilità di gestire direttamente gli introiti derivati dai tributi. Tutta la gestione era stata infatti affidata al partner privato, Ariete, mentre Massa Servizi era diventata, come disse l’ex sindaco Roberto Pucci nella sua testimonianza in aula, una “scatola vuota”.
Dopo l’elezione del 2008, fu proprio il sindaco Pucci ad avviare una azione per lo smantellamento della società mista (70% di azioni del Comune, 30% del provato) in cui comparivano anche soci “occulti” facenti capo a finanziarie con sede a Milano in un classico gioco di scatole cinesi. Oggi le funzioni di riscossione dei tributi del Comune (Tarsu, Imu, Tasi ecc.) sono assegnate a Master Srl. società “in house”, cioè direttamente controllata dall’amministrazione comunale.
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