Il Tirreno

«Tariffe alle stelle, l’asilo perde iscrizioni»

L’opposizione attacca il sindaco Silvia Magnani sulle rette del nido comunale: servizio per benestanti

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AULLA. Le rette e la gestione dell'asilo nido comunale finiscono nel mirino di Maria Grazia Lombardi, consigliere comunale di minoranza di "Idee in Comune".

La materia è stata oggetto di una interrogazione da parte della consigliere comunale e ora Maria Grazia Lombardi rivolge al sindaco Silvia Magnani e all'assessore comunale Guerrino Lazzerini alcune domande in merito: «I costi dell’offerta per il nido, visibili su una porta del Comune, parlano chiaro e allontanano molte coppie da un servizio utile, di sostegno alla genitorialità, che solo famiglie benestanti potranno permettersi: dove sta l’equità sociale? In un momento di crisi economica, le scelte "politiche" dovrebbero andare incontro alle esigenze delle famiglie, le tasse che, puntualmente, arrivano nelle nostre cassette postali, non dovrebbero tramutarsi in servizi?».

Maria Grazia Lombardi, quindi, compara le tariffe a Comuni limitrofi come Villafranca e Pontremoli o a Comuni ben più ricchi come Forte dei Marmi o Camaiore: «Da questo si evince che il costo per la permanenza al nido nella fascia oraria più ampia e privilegiata (dalle ore 8 alle ore 16) è maggiore nel Comune di Aulla nell'ordine di 80/100 euro, senza contare che nella cifra sono esclusi i pasti che vanno pagati a parte. Un esempio concreto: una famiglia con reddito medio sopra i 15mila euro arriva a spendere più di 400 euro al mese! Non penso e non credo che tale servizio vada "regalato", ma almeno che ci sia la possibilità di pagare in base ad una giusta equità fiscale, presentando il modello di indicazione delle situazione economica Isee, che pare non venga considerato dal nostro ente, se non sotto una cifra simbolica irrisoria. Questa modalità di pagamento proporzionale viene, tra le altre cose, riconosciuta e sostenuta dalla Regione Toscana nel regolamento per i servizi alla prima infanzia: perché, domando, il Comune non segue il regolamento Regionale e la legge 43 del 2013 art. 10?". Di conseguenza, la consigliere comunale di minoranza si augura che "l'Amministrazione comunale possa rivedere queste tariffe, venendo incontro ai contribuenti del Comune di Aulla. Non vorrei sentire ancora una volta risposte scaricabarile come: lo hanno fatto quelli prima di noi, ce le siamo trovati, il costo è quello di sempre» conclude Maria Grazia Lombardi.

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