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La draga che porterà sabbia di notte Anche d’agosto

MASSA. Il futuro delle spiagge di Marina potrebbe essere scritto negli ingranaggi di una draga. Una draga che va a prendere sabbia dove il mare l’ha buttata e la deposita dove le correnti l’avevano...

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MASSA. Il futuro delle spiagge di Marina potrebbe essere scritto negli ingranaggi di una draga. Una draga che va a prendere sabbia dove il mare l’ha buttata e la deposita dove le correnti l’avevano sottratta. Una draga che lavora anche solo la notte e magari pure ad agosto: qualora capitasse l’evento eccezionale in piena stagione estiva. Una draga, e concludiamo, il cui noleggio costa parecchio ma che i balneari sono pronti a pagarsi da soli.

La usano anche in Versilia una draga di questo genere. La impiegano da anni sulla spiaggia di Viareggio, davanti al Royal, per esempio, ci dicono gli addetti ai lavori. E perché, allora non impiegarla – con il nulla osta degli enti pubblici – anche qui? «Supponiamo che ogni anno il mare si mangi 10 metri di arenile – descrive Stefano Gazzoli, presidente dell’Associazione Riviera Apuana – Se noi una volta ogni 12 mesi usiamo la draga per “rimetterne” 12..» inganniamo il mare.

Si tratterebbe di un sistema nuovo: una draga che preleva dove il mare abbandona la sabbia rubata – non al largo ma a circa 300 metri dalla riva spiegano i balneari – e la deposita, all’occorrenza, dove manca: a Partaccia, a Marina di Massa, a Ronchi, a Poveromo ... Così ci si libererebbe anche di camion, trattori eccetera che si muovono come bisonti sull’arenile.

Le ditte specializzate in questo ambito di attività non mancano. L’argomento sarà messo all’attenzione delle riunioni di zona e dell’assemblea dei balneari, dove verranno anche valutati i preventivi delle imprese che operano in questo segmento.

(g.m.)

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