Il Tirreno

«Acqua e luce gratis ai nomadi pagate dall’amministrazione»

MASSA. «Dal 3 settembre 2009 i nomadi di etnia Sinti soggiornano abusivamente all'interno del parcheggio pubblico di via Don Minzoni a Mirteto di Massa e a livello di spese vive sono già costati alla...

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MASSA. «Dal 3 settembre 2009 i nomadi di etnia Sinti soggiornano abusivamente all'interno del parcheggio pubblico di via Don Minzoni a Mirteto di Massa e a livello di spese vive sono già costati alla comunità ben 105.865 euro per l'affitto dei bagni chimici, per il consumo di energia elettrica e acqua potabile»: a dichiararlo è il consigliere Stefano Benedetti in un’interpellanza al sindaco Volpi. «Faccio notare che fino al 22 settembre 2014, il contatore dell'acqua in uso al campo nomadi era intestato alla società Ariete, socio privato della Massa Servizi, poi rimosso per morosità nei confronti di Gaia. Da quella data il contatore è stato intestato direttamente al Comune di Massa. Credo, che l'ingiustizia consista nella palese discriminazione dei cittadini massesi che vengono privati di importanti e necessari servizi pubblici, che, al contrario, vengono garantiti gratuitamente ai nomadi e, ovviamente, la stessa cosa dicasi per il consumo dell'energia elettrica». Benedetti chiede quindi al sindaco: «Se non crede che la situazione generi una disparità di trattamento tra i normali cittadini massesi e i nomadi».

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