Tunisini, massesi e carraresi: uniti per fare il business
Ma chi sono le persone che sono finite in carcere con l’accusa di traffico e spaccio di eroina? Sono magrebini, tutti componenti della stessa famiglia, e italiani, carraresi e massesi. Diciotto i...
Ma chi sono le persone che sono finite in carcere con l’accusa di traffico e spaccio di eroina? Sono magrebini, tutti componenti della stessa famiglia, e italiani, carraresi e massesi. Diciotto i nomi, sedici sono in carcere in via dei Pellegrini, due invece senza fissa dimora sono sfuggiti alle manette e vengono ricercati. Si tratta di Samuele Maggiani (Carrara), 34 anni; Alessandra Menicocci (Carrara), 35; Silvia Pucci (Carrara), 40 anni; Jessica Ginesi (Carrara), 32 anni; Andrea Galliera (Massa), 35 anni; Paolo Tongiani (Massa), 35 anni; Nicola Baratta (Carrara), 34 anni; Blel Talbi dello "Zoppo" (Tunisia), 25 anni; Zied Talbi detto "Rami" (Tunisia), 23 anni; Moez Talbi (Tunisia), 26 anni; Soufiane Talbi detto "Lungo" (Tunisia), 22 anni; Naoufil Talbi (Tunisia), 25 anni; Aymen Talbi detto "Ricciolo" (Tunisia), 26 anni; Anouer Talbi (Tunisia), 20 anni; Gabriele Rubini, alias "Peppa" (Carrara), 46 anni; Alessandra Mosti (Carrara), 52 anni; Andrea Grossi (Massa), 32 anni; Gian Maria Bandini (Massa), 35 anni.
Gli italiani erano già in là con gli anni, ultraquarantenne qualcuno di loro. Con un passato nel mondo della tossicodipendenza. I nordafricani, che poi erano il fulcro della banda, avevano il compito di portare la droga e di spacciarla. Ma la rete di contatti era tutta italiana, i clienti prima chiedevano a massesi e carraresi dove e quando poter acquistare l’eroina. Poi contattavano i tunisini per l’incontro finale. Lo Zoppo e il Lungo gestivano la squadra tunisina. Impossibile sgarrare, impossibile non farsi trovare pronto per un trasporto o per un turno di vedetta a Villa Ceci.
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