Il dolore
La lite Pucci-Amorese finisce in tribunale
L’ex consigliere comunale rinviato a giudizio dal gup di Firenze per diffamazione Brunello contro Alessandro per l’affitto del fondo del comitato elettorale di Renzi
MASSA. La lite fra l’ex consigliere comunale (nelle fila di An poi passato a Fratelli d’Italia) Alessandro Amorese e il professore (renziano) Brunello Pucci finisce in tribunale. Il gup di Firenze ha rinviato a giudizio l’ex consigliere massese, per il reato di diffamazione. La prima udienza è in calendario per il prossimo 12 febbraio 2016.
Al centro della vicenda un fondo in via Alberica, quello utilizzato nel dicembre di qualche anno fa, come comitato elettorale per Matteo Renzi: quello, in particolare, in cui si raccoglievano le firme per le primarie.
Ma la politica, in questa lite finita davanti al gup, e con un rinvio a giudizio, in questo caso c’entra poco. O meglio, solo marginalmente.
Al centro della vicenda - a questo punto giudiziaria - alcune frasi di Alessandro Amorese che avrebbe apostrofato il prof Brunello Pucci proprio a proposito del fondo utilizzato per il comitato elettorale. «Ma Renzi lo sa che sei moroso dal 2009? Matteo Renzi dovrebbe essere informato che non paghi l’affitto». Queste in sostanza le parole che, in un momento di piena campagna elettorale, a Brunello Pucci proprio non sono andate giù. Tanto che ha sporto querela, per diffamazione nei confronti dell’ex consigliere comunale.
Sono passati un po’ di anni, nel frattempo Matteo Renzi è diventato presidente del consiglio, ma la “bega” fra Pucci e Amorese ha fatto il suo corso.
E così i due litiganti si sono ritrovati in tribunale, a Firenze, davanti al gup, con una richiesta di rinvio a giudizio per diffamazione.
In sede di udienza preliminare il legale di Amorese ha presentato richiesta di archiviazione. Richiesta a cui si è opposto l’avvocato di Brunello Pucci, Rinaldo Reboa, che invece ha presentato la costituzione di parte civile: insomma da parte del professore c’è tutta l’intenzione di andare avanti e, a quanto sembra, anche di essere risarcito.
Il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione e ha rinviato a giudizio Alessandro Amorese. Il prossimo 12 febbraio (i tempi della giustizia sono davvero molto lunghi) è stata fissata la prima udienza. Quella in cui verranno ripercorsi i fatti e in cui si parlerà di quella che al professor Pucci è suonata come una diffamazione bella e buona. Tanto che ha deciso di arrivare fino in fondo e non certo, a quanto sembra, di metterci una pietra sopra.
«Sono stato bollato come moroso - spiega Brunello Pucci - scrissero che il comitato Renzi era sotto sfratto. Insomma sotto elezioni non era stata davvero una bella cosa. Alessandro Amorese in quell’occasione ci andò già pesante e oltretutto facendo riferimento all’anno 2009 quando ci fu il passaggio dalla Massa Servizi alla Master. Ci fuorono dei disguidi perchè io, scartabellando fra le carte, ho trovato poi dei versamenti effettuati proprio nel 2009 al Comune. Insomma quella vicenda venne usata, secondo me ingiustamente, per farmi la guerra politica. Mi ricordo che si tirò fuori addirittura che il “nuovo che avanza” a Massa era questo, la morosità». E così la vicenda approda in tribunale.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
