Il Tirreno

Prima e dopo

Da zona balnerare d'élite all'abbandono

Fabrizio Palagi
Uno scorcio del borgo di Marinell di Sarzana
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Uno scorcio del borgo di Marinell di Sarzana

Marinella di Sarzana assediata dal degrado. La chiusura per alluvione della via che costeggia il fiume Parmignola accentua i disagi

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 SARZANA. Il degrado che sempre più assedia quella che da fine anni Sessanta stava diventando una ricercata zona residenziale-balneare, ormai ha avvolto un po' tutte le strade di accesso alla frazione sarzanese che, di fatto, accoglie però molti carraresi, essendo vicinissima a Marina di Carrara e distante una decina di chilometri dal capoluogo della Val di Magra.


Il biglietto da visita offerto da Marinella non è dei più edificanti, dato che coloro i quali provengono da Marina di Carrara, imboccando la litoranea dopo il ponte sul Parmignola si trovano subito di fronte, sul lato mare, ciò che resta della ex colonia Olivetti, un tempo sede privilegiata per le vacanze estive dei bambini, ma da anni in preda ai rovi e all'abbandono.


Chi, invece, arrivava dalla via parallela al torrente Parmignola (peraltro ora chiusa dopo i danni provocati dall'alluvione dello scorso 5 novembre), vedeva sfilare prima il fantasma del glorioso campo sportivo Taucci, attualmente invaso dalle erbacce, e subito dopo i ruderi delle abitazioni che formavano la ex tenuta Fabbricotti.


Entrando, poi, in Marinella dal senso inverso della via litoranea, ossia da Fiumaretta o Sarzana, lo spettacolo non è migliore dato che sul lato monte si intravedono montagne di detriti portati dal mare, da tempo ammassati nelle pinete a lato strada, oltrechè parcheggi usati durante la stagione estiva, ma per dieci mesi all'anno invasi da erbacce e rifiuti vari.E pensare che, nelle intenzioni dei progettisti dei citati anni Sessanta, l'idea dominante era quella di valorizzare la grande area coperta di pini marittimi e brughiere, interrotta soltanto dalle basse case della ex tenuta Fabbricotti, a nord della via litoranea, all'epoca invisibili data l'alta vegetazione.


Aldilà, però, della buona riuscita, o meno, del rilancio della "Marina di Sarzana", un po' persosi nel tempo, resta il fatto che il consistente numero di condomini che forma l'agglomerato urbano a ridosso della spiaggia, si dimostra essere circondato da un impressionante stato di abbandono che, di certo, non attira il turismo balneare, malgrado i circa due chilometri della spiaggia libera o attrezzata che inizia appunto dalla foce del Parmignola, per estendersi fino al confine con Fiumaretta, nel Comune di Ameglia.


Tornando poi alla strada da poco sbarrata a causa dell'esondazione del Parmignola, l'aspetto del territorio è ancor più deprimente dato che i primi lavori di rifacimento dell'argine spazzato via dalla piena, hanno trasformato in un lungo cantiere il tratto che va da Portonetti, nel Comune di Ortonovo, alla zona sotto il cavalcavia dell'autostrada A12. Senza contare i disagi causati ai peraltro non numerosi residenti di Marinella  che vi risiedono per tutto l'anno.

 

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