Il Tirreno

Progetto Carrara e caos parcheggi

Progetto Carrara e caos parcheggi

Bienaimè: «La sosta deve essere regolato non in base alle esigenze di cassa»

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CARRARA. Mette la Progetto Carrara nel mirino Claudia Bienaimè, consigliera di Carrara Bene Comune. «Il piano della sosta deve essere calibrato sulle esigenze della mobilità – dice – non sulle necessità di cassa della Progetto Carrara». Quando si parla di parcheggi a pagamento e Strada dei Marmi Bienaimènon ha molti dubbi e boccia, praticamente su tutta la linea, la gestione dell’Amministrazione carrarese.

«A parte la chiusura del centro storico alle auto – dice – che è stata sacrosanta e aspettavamo da venti anni, per il resto la Progetto Carrara ha portato solo problemi», è ciò che pensa l’esponente dell’opposizione.

Il suo riferimento non è solo al piano della sosta, che in questi giorni sta facendo “litigare” i commercianti del centro con quelli del litorale, ma anche alla gestione della società che ha costruito la Strada dei Marmi e che continua a chiudere i bilanci in forte passivo. Il 2014 è terminato con una perdita inferiore al 2013 ma il “rosso” è stato comunque di 2 milioni e 250.000 euro.

E anche se l’amministratore unico della società, Giorgio Dell’Amico, ha spiegato in un’intervista al Tirreno che il deficit è dovuto per 2 milioni e 100.000 euro ad ammortamenti e oneri finanziari sui mutui, stipulati per la realizzazione della Strada dei Marmi, la sensazione è che i conti non tornino: «La Progetto Carrara è il classico esempio – dice – di come le partecipate siano usate a mo’ di assumificio».

Bienaimè ricorda che la sola manutenzione della Strada costa alla collettività un milione di euro all’anno. «Stiamo parlando di una strada pagata da tutti i cittadini tranne che da quelli che la usano… (leggi gli industriali del marmo, ndr) perché – aggiunge – non iniziamo a pensare all’introduzione di un ticket?».

Nessuno nega certo il valore di questa infrastruttura, che ha liberato Carrara dal traffico pesante, però secondo Bienaimè «l’attuale piano della sosta è un balzello – dice – sui cittadini solo per mantenere del personale assunto quando già si sapeva che quella società sarebbe stata legata alla costruzione della strada dei marmi e alla sua manutenzione».

Ma come risolvere, allora, il problema dei dipendenti attualmente in forze alla Progetto Carrara – parliamo anche e soprattutto dei “vigilini” – in un periodo in cui, come ha sottolineato l’Amministrazione, «non si può fare macelleria sociale»?

«Iniziamo a studiare le competenze dei dipendenti della municipalizzata – propone – vigilini e non per capire se e quali mansioni alternative possano svolgere».

La consigliera è certa che la soluzione dei problemi della società non sia «l’ampliamento del piano della sosta a Marina di Carrara» perché neppure aumentando il gettito derivante dai ticket a pagamento, si riuscirebbero a far quadrare i conti.

Il problema certo non è nuovo, tanto che l’Amministrazione annuncia da tempo ricette alternative, dalla fusione con altre partecipate alla liquidazione della Progetto Carrara.

«Da due anni aspettiamo la soluzione promessa più volte dall’Amministrazione ma ancora non se ne sa nulla» attacca la consigliera di Carrara Bene Comune. Che ne ha anche per Giorgio Dell’Amico, amministratore unico della Progetto Carrara, perché coinvolto nell’inchiesta Erre Erre, a cui il sindaco Angelo Zubbani ha però rinnovato la fiducia.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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