Il Tirreno

Pestarono barista, ricorso in appello

Lo ha presentato il legale di uno dei tre condannati in primo grado per l’aggressione di Pallerone

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AULLA. Per il pestaggio di un barista di Pallerone, avvenuto il primo novembre del 2013, in tre sono stati condannati in primo grado lo scorso ottobre.

L’avvocato Enrico Vigorito del Foro della Spezia, legale di uno dei tre giovani finiti alla sbarra, ossia il sarzanese Cristian Bertacchini, 30 anni, residente ad Aulla, si è ora rivolto alla Corte di Appello di Genova per chiedere l’assoluzione del suo assistito, condannato a quattro anni e otto mesi dal Gup del Tribunale di Massa, Alessandro Trinci (pm Dello Iacono), oltre al pagamento delle spese processuali e di una provvisionale di diecimila euro. Secondo l’avvocato Vigorito, «Bertacchini doveva essere assolto per accertata insussistenza del reato di tentato omicidio a lui contestato, con derubricazione del reato in quello di lesioni gravi»

Di fronte al giudice, assieme a Bertacchini, finirono i fratelli Luca e Francesco Napolitano, 21 e 23 anni, di Filattiera. La vicenda vide coinvolto anche un quarto giovane, Alessandro Porta, 34 anni, che però ha preferito non seguire il rito abreviato scelto dagli altri 3: comparirà in Tribunale il prossimo febbraio. Pesanti le condanne, se si tiene conto che con il rito abbreviato gli imputati ottengono uno sconto di un terzo della pena edittale.

I fratelli Napolitano vennero condannati a sei anni di reclusione. Il Gup non aveva quindi accolto la tesi della difesa che puntava su lesioni gravi, di contro condannando i tre per tentato omicidio.

Bertacchini era appunto difeso dall’avvocato Enrico Vigorito del Foro della Spezia, mentre i fratelli Napolitano erano tutelati dal legale Franco Perfetti del Foro di Massa. Il magistrato non ha quindi tenuto conto della perizia effettuata dal medico legale, professor Luigi

Papi dell’università di Pisa, suo consulente, che aveva escluso totalmente il pericolo di vita, configurando solamente il reato di lesioni gravi.

Il fatto. Luca e Francesco Napolitano, il primo novembre 2013, avevano avuto un violento alterco con un barista di Pallerone, culminato con una scazzottata a seguito della quale il commerciante dovette ricorrere alle cure ospedaliere e a un successivo intervento chirurgico. Pare che dopo essere entrati nel locale e, avuto un diverbio con il barista, siano stati da lui invitati ad andarsene.

Poi il barista venne invitato fuori per chiarimenti e da lì nacque la lite.I due fratelli vennero arrestati nei giorni successivi con l’accusa di tentato omicidio.(f.p.)

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