Il Tirreno

Mulazzo gemellato con Puylaurens nei Pirenei

MULAZZO. Il piccolo borgo lunigianese di Mulazzo si apre all’Europa, nello specifico alla Francia, grazie a un gemellaggio che ha messo in contatto due realtà lontane, geograficamente, ma molto...

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MULAZZO. Il piccolo borgo lunigianese di Mulazzo si apre all’Europa, nello specifico alla Francia, grazie a un gemellaggio che ha messo in contatto due realtà lontane, geograficamente, ma molto simili per numero di abitanti e per la storia che ha contraddistinto i due luoghi.

La località di Puylaurens, che si sviluppa alla base dei Pirenei, ha tratti in comune con Mulazzo. Innanzitutto l’importanza storica ricoperta durante l’epoca medioevale grazie al commercio della tintura blu, fatta con estratti vegetali, base per la creazione delle altre; la piccola cittadina si sviluppa su un tratto di valenza storica, il cammino di Santiago de Compostela, proprio come Mulazzo si snoda sulla via Francigena; infine il paesaggio rurale in cui si cala l’abitato e il numero di abitanti. «Siamo stati accolti con grande affetto dall’amministrazione e dalla popolazione, – racconta Claudio Novoa – ci hanno ospitato nelle loro case durante il periodo di permanenza, dimostrandoci cosa voglia dire l’ospitalità. Un concetto molto importante per noi, visto che siamo la terra che ha dato rifugio a Dante durante il suo esilio e che è stata lodata proprio per questo aspetto nell’ottavo canto del Purgatorio».

Il gemellaggio, che è partito da un’idea dell’amministrazione, ha coinvolto la squadra del Rugby Lunigiana, è stato svolto anche un incontro amichevole tra la compagine lunigianese e quella transalpina, vinta dai francesi, è si apre alla possibilità di fare conoscere le bellezze lunigianesi al di fuori dei confini nazionali. «Si è parlato di sviluppare un percorso sinergico per mettere in moto anche scambi commerciali, con la possibilità di estendere le relazioni a livello culturale, con la possibilità di sviluppare scambi culturali con i nostri ragazzi, soprattutto per coloro che studiano francese nelle scuole, in modo da aprirsi all’Europa. C’è una forte componente italiana all’interno di questa comunità, loro sono più abituati, anche a livello di mentalità all’integrazione, al multiculturalismo. Noi siamo stati una zona soggetta al processo opposto, ossia all’emigrazione. Abbiamo tanto da imparare. Naturalmente anche loro si stanno organizzando per ricambiare la visita che avverrà presumibilmente in estate. Questo gemellaggio apre tantissimi presupposti, sia dal punto di vista turistico che economico, ma ancora di più consente a Mulazzo di protendersi verso l’Europa diventando parte di una realtà più grande, allargata, stimolante. E’ di certo un primo passo in un percorso che ci vedrà protagonisti e spero si allarghi».

Cristiano Borghini

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