Sicurezza
Infortunio in cava, gli imputati diventano volontari per 3 mesi
Il giudice accoglie la richiesta di “messa in prova”: un programma di lavori socialmente utili L’imprenditore Erich Lucchetti andrà alla Caritas , gli altri alla Misericordia o alla Pubblica Assistenza
CARRARA. Un incidente, grave nella cava numero 69, la Carbonera, avvenuto nel settembre di cinque anni fa.
Un processo, lunghissimo, e un risarcimento stimato in totale, sui 700mila euro.
E una novità: la “messa in prova” dei quattro imputati – con l’accusa di lesioni gravissime - fra cui l’imprenditore titolare della concessione di cava Erich Lucchetti, il suo dipendente Vittorio Ori, Gianluca Calì, e Massimo Signoretti della Cgt. In sostanza per concessione del giudice, diventeranno tutti volontari non per un giorno, ma per tre mesi. E, infine, se supereranno, appunto la prova - con tanto di programma che sarà verificato dall’ufficio esecuzioni esterne del tribunale, il prossimo 16 maggio il reato verrà dichiarato estinto. Cosa faranno gli imputati- volontari?
C’è chi andrà alla Caritas, chi presterà servizio in Confindustria (Erich Lucchetti farà entrambe le cose), all’Assistenza, e chi infine alla Misericordia. Il tutto per tre mesi. Un programma preciso, messo a punto dai legali su cui ci sarà il controllo diretto del tribunale . Il processo, per il momento, è stato sospeso (anche la prescrizione) ed è stata disposto oltre alla messa in prova anche un provvedimento di natura economica e risarcitoria. Gli imputati dovranno versare anche un acconto complessivo di oltre 400mila euro (in totale, non ciascuno), come risarcimento. Questa la definizione, almeno per quello che riguarda il fronte del “penale” di un incidente gravissimo che ha visto vittima un padre di famiglia, La vicenda finita al centro del processo risale al 24 settembre del 2010. Leonardo Vanelli, che oggi ha 48 anni (sposato e con un figlio), rimase gravemente ferito alla testa in un incidente sul lavoro mentre stava facendo manutenzione a un escavatore in cava nel piazzale della ditta Vennai a Fantiscritti.
L’operaio, dipendente della ditta Cgt di Nazzano venne colpito al collo da un’asta di ferro, cadde al suolo, battendo la testa con violenza sul piazzale di cava. Un colpo fortissimo he lo lasciò privo di sensi. Venne portato a Pisa con l’elisoccorso e la sua fu una lunghissima degenza e, soprattutto un lunghissimo recupero, che lo ha lasciato in parte invalido. Durante la sua deposizione, nel corso del processo, l’operaio ha detto di non ricordare nulla di quella mattina che ha cambiato per sempre il corso della sua vita. Sull’infortunio, venne aperta un’inchiesta dalla magistratura e un’altra dall’Asl. A carico delle ditte Vennai (di cui è legale rappresentante Erich Lucchetti) e Cgt si è quindi aperto un procedimento giudiziario per stabilire eventuali responsabilità. Quattro gli imputati a cui l’accusa addebita responsabilità a vario titolo: Lucchetti per la società “Guglielmo Vennai”, Vittorio Ori dipendente della stessa ditta (entrambi assistiti dall’avvocato Marzaduri), Gianluca Calì responsabile della sicurezza per la società Compagnia Generali Trattori spa e il dipendente Massimo Signoretti, difesi dall’avvocato Vincenzo Ciruzzi. L’operaio e la moglie nel processo si sono costituiti parte civile.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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