Il Tirreno

In soffitta la storia dei principini

di Giovanna Mezzana
In soffitta la storia dei principini

Sono le statue commissionati dal re Rama V al trisnonno di Francesca Nicoli

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CARRARA. Principi e le alte gerarchie di stato thailandesi guardano a Carrara: alla sua scultura e alla sua arte. Ad alcune opere che ai piedi delle Apuane vennero scolpite da mani esperte nel secolo scorso. Questa è una storia che comincia alla fine del 1.800 e arriva fino a oggi. Ce la racconta Francesca Nicoli, scultrice, critica d'arte, estimatrice, e anche un po' Mecenate come il padre, del resto. Poco prima di Capodanno è volata in Thailandia.

«Sono stata invitata – racconta – a tenere una conferenza al dipartimento di scultura della Silpakorn University», che in Thailandia sta alla Cultura come in Europa Milano e Parigi stanno alla moda. La conferenza s’intitola: “Il tesoro di Carrara e la leggenda di Nicoli”.

La scultrice è volata sin laggiù «per lo speciale interesse nazionale – dice – che rivestono le statue dei principini del Siam ritratti dal mio trisnonno Carlo Nicoli nel 1888 per il re Rama v». Agli studi Nicoli sono conservati gli splendidi gessi d'epoca dei principini. E in Thailandia, ovviamente, ci sono le due sculture. È anche una storia di epopea e mito questa e di narrazioni che ci si è tramandati anche in casa Nicoli. «Per aderire meglio ai soggetti – ci rivela Francesca – si dice che furono spediti via piroscafo e custoditi in una cassetta di sicurezza della Banca d'Italia i gioielli e gli abitini del cerimoniale di corte incluse foto recenti dei tre con la madre».

La scultrice è stata spinta a scartabellare nelle soffitte di casa sua a causa del rinvigorito interesse in Thailandia per la produzione dei ritratti dei principi reali del Siam. «É lì che ho scoperto – ci dice – un patrimonio che credevamo perduto: molta parte degli archivi storici dei laboratori Nicoli con foto d'epoca, vecchi epistolari di metà Ottocento, progetti di sculture monumentali e monumenti sparsi dalle Filippine al Capo di Buona Speranza passando per la Thailandia e le Americhe, dalle quali torno' con nomina a vice console del Brasile nel 1903». Parliamo di Carlo Nicoli – vissuto tra il 1843 e il 1915 – che fu scultore prolifico, molto originale e godette di una discreta fama internazionale.

La lezione tenuta dalla scultrice è stata molto apprezzata. Ha presenziato l'erede al trono, il principe Chitrabongs che è stato ministro alla Cultura. Lui del resto è direttamente e personalmente interessato a ricostruire tutta la vicenda delle statue dei due principini, considerate d’interesse storico e nazionale e gli archivi di casa Nicoli contribuiranno alla causa.

E chissà se il principe desidera una nuova copia delle due statue? Eventualmente, dove realizzarle se non dove il sole baciò la prima volta le opere-antenate?

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