Il Tirreno

il caso

Il bus pronto per la gita era sotto sequestro

Il mezzo era senza assicurazione e aveva targhe contraffatte, condannato l'autista

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CARRARA. Era alla guida di un pullman turistico, in autostrada. Fin qui nulla di strano, perché l’autista aveva la patente idonea per la guida del bus. Ma i problemi erano ben altri: il pullman in questione era stato posto sotto sequestro due mesi prima, era senza assicurazione e pure con le targhe contraffatte. Su quel mezzo avrebbe dovuto caricare 52 persone e portarle in gita. E tutto questo nonostante il mezzo fosse sottoposto a fermo giudiziale: il custode, poi, era proprio lo stesso conducente del bus. Una vicenda che è costata un processo, e una condanna al carrarese il conducente d Lo hanno fermato, per alcuni controlli, nello spezzino alla guida del bus Fiat Iveco da 52 posti. Il mezzo, in quel momento, era vuoto, ma, stando a quanto emerso in tribunale, dove ha avuto epilogo questa vicenda del 2008, avrebbe dovuto caricare alcuni passeggeri per una gita turistica. La polizia stradale di Berceto ha intercettato il mezzo il 28 novembre del 2008.

Alla guida del pullman c’era il carrarese Gianluca Menconi, e ha scoperto che il mezzo era senza copertura assicurativa. Ma che aveva anche le targhe contraffatte, che non corrispondevano al mezzo in questione, e in parte cancellate. Da qui è partito il sequestro del mezzo e la segnalazione alla Procura della Spezia. Ma non è finita qui. A seguito di ulteriori accertamenti è emersa una situazione ben più complessa. I carabinieri di Carrara quello stesso bus lo avevano fermato, e posto sotto sequestro amministrativo due mesi prima. Non solo, avevano pure nominato come custode giudiziale del pullman lo stesso Gianluca Menconi (la proprietaria risultava essere la madre) che avrebbe dovuto tenerlo, e soprattutto tenerlo fermo, in un deposito alla Partaccia. Ma in realtà quel bus da 56 posti è stato fermato in un’altra regione e tutt’altro che in sosta.

A quel punto a carico di Gianluca Menconi è scattata la denuncia per sottrazione di un mezzo sottoposto a sequestro. Il pm Vito Bertoni ha chiesto a suo carico la pena di sette mesi e 15 giorni di reclusione e 400 euro di multa. Il giudice Giovanni Sgambati ha condannato Gianluca Menconi a 5 mesi e 10 giorni di reclusione 280 euro di multa. È stata inoltre disposta la confisca del mezzo che ad oggi era ancora sotto sequestro.

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