Sicurezza
«Che bravo il titolare a stargli vicino»
Parla il presidente nazionale dell’Arcigay Romani: «Atteggiamento maturo, così cade la provocazione di quel messaggio»
MASSA. «Mi fa piacere che la reazione del titolare dello studio dentistico sia stata di comprensione, ha dimostrato di essere una persona di vedute aperte. Ed è l’unica nota lieta in una vicenda che riporta il nostro paese lontanissimo dall’essere civile. Episodi come quello di Massa sono all’ordine del giorno, ma non vengono fuori in maniera così eclatante. Essere omosessuali per qualcuno è ancora una colpa, una macchia che deve pesare più delle competenze professionali e degli atteggiamenti del vivere comune. Fa male, è vero, sentire che ci sono degli omofobi, ma i titolari dello studio sono una boccata di ossigeno per tutti noi». A parlare è il presidente nazionale dell’Arcigay, Flavio Romani.
«Non credo che chi ha scritto quel messaggio - continua Romani - ce l’avesse con quel dentista in particolare, voleva colpire lui per colpire le persone omosessuali. Anche il fatto che abbia usato il nome di una fantomatica associazione di tutela dei pazienti fa sorridere. Sembra di essere tornati ai tempi in cui si additavano i gay perché si pensava che fossero degli untori del virus dell’Aids. Per fortuna le cose sono cambiate, anche se quello che è successo a Massa mi fa pensare». Il presidente dell’Arcigay ha un’idea ben precisa: «Non c’è Nord, Centro o Sud che tenga. Ogni giorno riceviamo segnalazioni come questa. E guarda caso gli episodi si intensificano quando ci avviciniamo a delle conquiste sociali. Non so quando verranno approvate le unioni civili, noi ci crediamo. Sarebbe una risposta da dare a chi pensa di poter screditare un medico stimato con un cartello che rivela i suoi gusti sessuali. Davvero assurdo, quasi ridicolo se non ci fosse la sensibilità delle persone di mezzo».
Sul caso interviene anche Alessandro Bandoni, presidente della commissione Donna per le pari opportunità del Comune di Carrara: «Questo ignobile, omofobo cartello è stato apposto all'esterno di uno studio dentistico massese. Al professionista e ai suoi collaboratori la mia più totale e sentita solidarietà istituzionale. Il dialogo, la contrapposizione di vedute sulla libertà non può mai venir meno se non davanti a questi atti da rigettare al mittente attraverso il canale della giustizia».
C’è stato poi il popolo di Facebook a dire la sua: tutti a favore del medico discriminato. E proprio dai commenti sul social network qualcuno si è anche lasciato andare al disprezzo dell’omofobia: «La mamma dei cretini è sempre incinta», hanno scritto sulla pagina del Tirreno di Massa, sotto la notizia comparsa nel nostro sito Internet.
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