Il Tirreno

Via al pressing su Firenze e Roma

Via al pressing su Firenze e Roma

Volpi spera in un tavolo al ministero. Zubbani frena: «Non abbiamo ancora richieste ben definite»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. Uno è ottimista. L’altro è un po’ più cauto. Entrambi apprezzano.

Uno è Alessandro Volpi, il sindaco di Massa. L’altro è Angelo Zubbani, il sindaco di Carrara. Ad ambedue abbiamo chiesto che cosa ne pensino dell’Sos lanciato per noi, per la provincia apuana, – da Firenze a Roma – dal presidente della Regione Enrico Rossi.

Il governatore toscano ha scritto al ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi: l’Ansa ha battuto questa notizia domenica pomeriggio e Il Tirreno ne ha parlato nell’edizione di lunedì. Al capo del dicastero Rossi ha detto qualcosa che suona come: “ministro io in Toscana ho una provincia che soffre più delle altre, bisogna fare qualcosa”. «È necessaria l'apertura immediata di un tavolo di concertazione e confronto al ministero dello sviluppo economico – ha scritto ufficialmente Rossi alla Guidi – per stipulare un accordo di programma per l'area di Massa-Carrara». «Serve un progetto per riconvertire, riqualificare e creare nuovi posti di lavoro».

Il sindaco Volpi ci spiega che questo Sos non arriva dal nulla: «È frutto – dice – di un lavoro portato avanti con le istituzioni locali (i due maggiori comuni di costa e la Provincia) e cominciato a primavera. Ci sono stati diversi incontri fiorentini. È un passaggio indispensabile. È impensabile che si possa affrontare le vertenze una ad una. In questo modo c’è una vertenza unica. Del territorio».

Dagli incontri fiorentini di cui Volpi dice ne è uscito un documento, discusso anche di recente alla Camera di Commercio con i rappresentanti del mondo dell’impresa, sia i sindacati che le associazioni datoriali.

Cinquanta pagine, circa. Lì c’è scritto cosa Massa Carrara vuole da Firenze e da Roma. Quali sono le priorità. Cerchiamo di capirne di più, anche se la prima cosa che capiamo è che quel documento è una bozza.

Quattro punti: infrastrutture (leggi porto, soprattutto); bonifiche (leggi svincolo delle aree ancora vincolate); creazione di posti di lavoro “di pubblica utilità” (ne parliamo nel box sulla sinistra) in attesa della ripresa..; opere idrauliche (leggi anti-dissesto).

«Quel documento è già stato portato in Regione – aggiunge Volpi – È sulla base di esso che Rossi ha formulato la sua richiesta al ministro». «La prossima tappa – conclude il sindaco di Massa – è tornare in Regione già a gennaio/febbraio..». Per cosa? «Io credo che la Toscana abbia – dice Volpi – la capacità e la forza di far convocare un tavolo romano in tempi brevi.

Per Volpi forse si potrebbe partire (non si dice domani ma) dopodomani. Per Zubbani, invece, c’è ancora qualcosa da sviscerare. Sono impressioni, sfumature, alla fine l’atteggiamento dei due sindaci è molto simile. «Quel documento – nota Zubbani – è una piattaforma. È da rimodulare. Non c’è ancora una versione condivisa. L’auspicio è che ci sia qualcosa di più vincolante, soprattutto sui tempi».

Non siamo ancora pronti, insomma, «anche se – considera il sindaco di Carrara – non si parte da zero. Le questioni non sono nuove: il dragaggio fino a 12 metri del porto e il Water Front, la bonifica della ex Rumianca... Io credo però che si debba un po’ affinarlo quel documento». «E – conclude Zubbani – non facciamoci prendere dalle gelosia.. stando a guardare quello che la Regione sta facendo su Piombino, su Livorno. Siamo convinti che affiancherà anche noi, a cominciare, ad esempio dalle opere per il dissesto idrogeologico». giov.mezz.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa