Sicurezza
Il postino va in pensione, le lettere non arrivano più
In via Genova a Marina di Carrara la corrispondenza giunge in ritardo di quindici giorni o non viene consegnata affatto. Attilio Ghirlanda ha pagato sanzioni e perso documenti importanti. Contatta Poste Italiane per denunciare il disservizio, anziché il direttore gli hanno passato un fabbro
CARRARA. Bollette che arrivano quando sono già scadute, raccomandate che si perdono nei meandri. La posta giunge con un ritardo di quindici giorni oppure non arriva affatto. Succede a Marina di Carrara, nella centralissima via Genova e dintorni. Di chi è la colpa? Del postino che è andato in pensione: lo diciamo per sdrammatizzare, ma in realtà da quando si è “ritirato” la corrispondenza si inceppa o si smarrisce da qualche parte. È un bel problema. Ce lo racconta Attilio Ghirlanda, professione architetto.
«Da quando il vecchio postino è andato in pensione – descrive il professionista – e cioè da circa due mesi a questa parte, le bollette arrivano in ritardo (e quindi quando saldi paghi anche le sanzioni), mentre altre buste finiscono chissà dove. Aspettavo un’autorizzazione della Sopraintendenza alle Belle Arti per la chiesa di Marina; il parroco l’ha ricevuta ed io no. Le bollette ormai le consulto su internet, ma per il resto della corrispondenza cosa dovrei fare?».
La posta non arriva anche ad altri. «A mio nipote, che abita nel mio stesso edificio al piano di sopra – dice – succede la stessa cosa; e lui fa acquisti anche via Internet di prodotti che si trovano solo all’estero. I miei vicini, l’ho riscontrato, sono nella stessa situazione. Insomma tutta via Genova è nelle stesse condizioni... e viale Colombo idem..».
Non finisce qui. Ghirlanda non è stato con le mani in mano. Si è rivolto agli uffici postali di Marina di Carrara. «Mi hanno risposto che loro non hanno competenze in merito – ci spiega – e che dovevo andare all’ufficio di via Carducci a Massa. Mi sono fatto dare i numeri da contattare. Me ne hanno dati due. E mi hanno detto, “chiami e chieda del direttore dei postini di Carrara”».
Così ha fatto. «Sono rimasto attaccato al telefono per ore – dettaglia – Chiama il primo numero, chiama il secondo, contatta il numero verde: non ho risolto niente. Alla fine, da un centralino, mi dicono: “la metto in contatto con la persona giusta”..». Ghirlanda capisce che lo stanno collegando ad un cellulare. «Pronto?» sente dall’altra parte. E lui risponde: «Sì, buongiorno, sono l’architetto Ghirlanda, parlo con il direttore dei postini di Carrara”?». «Oh architetto, buongiorno – dice la voce – macché direttore, sono il fabbro, si ricorda quello che le ha fatto l’inferriata?!». Evidentemente non era la “persona giusta” e il caso ha voluto che fosse una persona che Ghirlanda conosceva.
Abbiamo provato anche noi a contattare i due numeri che avevano fornito al professionista. Primo numero: 0585-25.92.03. Chiamato alle 11 e 44 del 7 gennaio. Ecco il messaggio che si sente: “Poste Italiane, per informazioni e reclami sui servizi postali e finanziari contattare il numero verde gratuito 803 160. Per tutti i servizi di centralino, un nostro operatore sarà a vostra completa disposizione”. Visto che è «a completa disposizione» nostra, rimaniamo in attesa: a noi serve del resto che ci passino semplicemente il responsabile. Alle 11 e 46 la comunicazione si interrompe. Cade la linea.
Proviamo il secondo numero: 0585-25.92.02. Contattato alle 11 e 49 del 7 gennaio. Come sopra. Alle 11 e 50 la linea cade da sé. Allora contattiamo il numero verde, anche se i dipendenti delle Poste di Avenza non avevano parlato a Ghirlanda di numeri verdi.. Ascoltiamo: “Benvenuto eccetera..”. C’è un “numero” per tutto: prodotti di corrispondenza, Banco Posta, Internet, Corriere Espresso, Poste Shop. Per tutto, fuorché per i comunicare i disservizi.
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