Il Tirreno

Baite beffa a Sestriere, truffati 30 giovani

Alessandra Vivoli
Una veduta di Sestriere
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Una veduta di Sestriere

Carrara: la prenotazione su un sito on line cancellato una volta che i tre gruppi di ragazzi avevano versato le caparre

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CARRARA. Quelle case in montagna, vicino alle piste da sci del Sestriere sembravano proprio perfette. Tanto che tre gruppi (diversi) di ragazzi carraresi, senza neppure essersi messi d’accordo prima, avevano optato per la stessa scelta. Camere in grado di ospitare compagine numerose, ampio soggiorno per colazioni e cene in casa, tutti insieme, e vista monti a poche centinaia di metri dal paese e ancora più vicine alle piste: tre appartamenti (in realtà si è scoperto poi che si trattava dello stesso, che non è mai stato messo in affitto) prenotati on -line sul sito “Le baite di Sestriere.com” per le vacanze dell’ultimo dell’anno.

La sorpresa è stata che la casa, in realtà, era la stessa. E non era in affitto: era tutta una bufala. O meglio una truffa in cui sono cascati una trentina di giovani, rimettendoci, a gruppo, circa duemila euro per saldare, prima di Natale, una casa di cui poi non hanno mai avuto le chiavi e la disponibilità. Il sito, nel frattempo è sparito dalla rete e i numeri del fantomatico padrone di casa, quello con cui i ragazzi si erano messi in contatto nelle prime fasi della prenotazione, è risultato irrintracciabile.

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A raccontare la disavventura della settimana bianca, con doccia gelata annessa, è uno dei ragazzi che aveva affittato la casa nel sito delle Baite di Sestriere. «Prima, insieme ai miei amici, ci eravamo mossi attraverso le agenzie, ma non avevamo trovato la sistemazione sperata - racconta - Allora, su internet abbiamo trovato il sito che offriva la casa che poi abbiamo scelto. Io conosco bene la zona, e quindi l’indirizzo, la posizione, tutto corrispondeva, Non solo, c’era un recapito telefonico e ho parlato più volte con quello che, all’poca, credevo fosse il proprietario dell’immobile».

I ragazzi si accordano anche sul prezzo, duemila euro a settimana, da inviare in due tranche su un conto corrente con tanto di codice Iban. E fin qui tutto sembrava a posto, insomma gli ingredienti per una vacanza.
«Ci dovevamo sentire intorno al 26 o 27 dicembre, poco prima di partire, ma io ho provato a chiamare il fantomatico padrone di casa qualche giorno prima, il 22, ma a quel numero di telefono non mi ha più risposto nessuno - continua il suo racconto uno dei ragazzi truffati dalla finta baita - Mi sono rivolto ai carabinieri di Sestriere e la sorpresa è stata che non eravamo gli unici ad essere caduti in quella trappola».

Ma i ragazzi carraresi che ormai si erano preparati alla loro settimana sulle nevi, non si sono dati per vinti e sono partiti ugualmente per la montagna, trovando una nuova sistemazione ed aiutando a trovarla anche agli altri due gruppi, sempre di Carrara, che erano stati tratti in inganno dallo stesso sito. Certo hanno dovuto rimetterci i soldi versati, con largo anticipo, per la baita prenotata on line. «La casa poi noi siamo andati a vederla - conclude il giovane che ha raccontato la storia, chiedendo però di mantenere l’anonimato - Quando siamo arrivati la portinaia ci ha detto: non sapete in quanti sono venuti per questa stessa casa, ma non è in affitto. È praticamente la stessa cosa che ci hanno ripetuto i carabinieri a cui abbiamo denunciato l’accaduto».

La vicenda, per il momento si è conclusa con tanta amarezza e con la consolazione di non essere stati gli unici a rimanere “fregati”. «Il sito sulle baite è stato cancellato - conferma uno dei ragazzi che è rimasto coinvolto nella maxi truffa - ma come ci hanno detto in alcune delle agenzie immobiliari della zona, si tratta di siti che compaiono solo in certi momenti dell’anno, con nomi diversi di volta in volta, e poi vengono regolarmente cancellati».

Insomma sito finto ma truffa vera. Per i ragazzi comunque la gita in montagna c’è stata. E ora stanno pensando di rivolgersi a un legale per essere risarciti.

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