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Un centinaio di persone per dare l’addio a Fialdini

MASSA. Il corteo funebre è partito dall’obitorio alle 14.45 ed è arrivato alla chiesa di San Pio X. Tante persone al funerale di Desiderio Fialdini, l’imprenditore apuano morto in Marocco prima di...

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MASSA. Il corteo funebre è partito dall’obitorio alle 14.45 ed è arrivato alla chiesa di San Pio X. Tante persone al funerale di Desiderio Fialdini, l’imprenditore apuano morto in Marocco prima di Natale in un incidente stradale. C’erano la compagna dell’uomo, il fratello, le figlie e i parenti più stretti. Una morte improvvisa che ha lasciato tanto dolore e soprattutto tanta incertezza perché ancora non si è capito bene come è sussesso.

Intanto a Casablanca continua l’indagine per fare chiarezza su un incidente che suscita ancora molte perplessità negli inquirenti, non solo in quegli marocchini. Per questo resta sempre in carcere l’uomo che era al volante dell’auto su cui si trovava Fialdini. Yunes Lanhia, 42 anni per gli inquirenti viaggiava a velocità sostenuta e non ha rispettato una precedenza. Una condotta irresponsabile, dato che la vettura sparata come un proiettile ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con una macchina che arrivava in senso contrario. La carambola, terminata contro un muro, è stata fatale all’imprenditore. Lanhia è stato sottoposto a test tossicologico per capire se ha assunto alcol o stupefacenti. Ma i risultati non sono ancora arrivati.

La salma di Fialdini era arrivata in Italia sabato pomeriggio, all’aeroporto di Bologna. Nessuna autopsia hanno deciso i parenti. Era inutile.

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