Sicurezza
Tassa marmi, rinvii a giudizio dietro l'angolo
Carrara, dovrebbero arrivare a giorni le richieste del procuratore capo Giubilaro. Indagati sindaco, Giunta, dirigenti e rappresentanti di categoria
CARRARA. Potrebbero essere dietro l'angolo le richieste di rinvio a giudizio sull'inchiesta che punta a fare chiarezza sulla tassa marmi. Secondo l'accusa, Palazzo civico avrebbe applicato tariffe (eccessivamente) di favore ai giri d'affari degli imprenditori dell'oro bianco.
L'esempio: il dovuto sarebbe stato calcolato su un valore di mercato che si muove in un range da 46 euro a 250 euro a tonnellate, ma in effetti - stando al mercato - il reale valore del marmo oscilla tra 350 euro a oltre 3.000 euro a tonnellata. Quello che si ipotizza, dunque, è un danno considerevole (in termini di mancato incasso) alle casse di piazza due giugno.
Il procuratore capo Aldo Giubilaro è al lavoro. E secondo quanto raccolto negli ambienti del Tribunale, l'inchiesta procede a ritmo serrato e senza alcun inceppo. Potrebbero dunque arrivare a giorni le richieste di rinvio a giudizio. Tra gli indagati: il sindaco Angelo Zubbani, la sua Giunta, due dirigenti ma anche quattro rappresentanti delle associazioni di categoria e datoriali del mondo dell'impresa lapidea, perché firmarono l’accordo sulle tariffe il 29 luglio 2009. Quindici le persone indagate per abuso d’ufficio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
