Sicurezza
«Sparla di me in paese» e bastona la vicina di casa
La lite fra due ultraottantenni finisce prima dal giudice di pace e poi in tribunale Vecchie ruggini, dispetti e pettegolezzi: per una nonnina multa da 400 euro
MASSA. «Lei sparla di me alla bottega e al bar»: la lite fra due arzille ultraottantenni finisce a bastonate. Perché, per difendere la propria reputazione dai pettegolezzi, una delle due donne avrebbe inforcato la scopa e, preso a bastonate la vicina di casa. Il paese, sullo sfondo, si è schierato ed ha sfilato in tribunale, udienza dopo udienza. E qualcuno, alla fine, si è rimediato pure l’accusa di falsa testimonianza perché la ricostruzione dei fatti non ha convinito il giudice.
Insomma una vicenda che ha tutti gli ingredienti per essere raccontata.
La ruggine fra le due pensionate, protagoniste della vicenda finita in tribunale, c'era già da tempo. Una guerra fredda fra vicine di casa che andava avanti da anni e che, a quanto sembra, è ancora ben lontana da una tregua.
Le due ultraottantenni (rispettivamente 83 e 88 anni è letà delle donne finite prima davanti al giudice di pace e poi in tribunale) vivono entrambe nel paese di Montignoso. O meglio una risiede lì da sempre, l’altra ormai si è trasferita e ci torna di rado. Ma quanto basta - a quanto sembra - per riaccendere sempre, ad ogni occasione, la miccia di rapporti di vicinato che non sarebbero mai andati per il verso giusto. Il tutto fra chiacchiere del paese, al bar e in piazza. Insomma una situazione da parecchio tempo piuttosto tesa.
L'epilogo di questa guerra fredda, che sarebbe andata avanti a suon di pettegolezzi e dispetti, è avvenuto una mattina di un paio di anni fa quando una delle nonnine, quella di 88 anni, avrebbe preso a bastonate la sua vicina di casa.
O meglio l'avrebbe colpita brandendo a mò di bastone la scopa con cui stava facendo le faccende di casa.
«Lei sparlava di me alla bottega e al bar del paese» questa la giustificazione della nonnina finita sotto accusa per lesioni. Il giudice di pace l'aveva già condannata a una multa di 400 euro confermata in appello dal giudice Fabrizio Garofalo. Più a rifondare le spese processuali alla parte civile che si è costituita anche per il secondo procedimento, non più dal giudice di pace ma in tribunale. E nel corso del processo è finito nei guai anche un altro vicino di casa, per il quale il giudice ha stabilito di trasmettere gli atti alla procura perchè si profilerebbe l’accusa di falsa testimonianza. E intanto, proprio in sede di discussione, l’avvocato della donna per cui il giudice ha riconfermato la multa di 400 euro, avrebbe parlato di qualche spinta, un po’ di strattoni, ma nessuna bastonata. Insistendo anche sul fatto che il certificato medico, quello che ha refertato di fatto le lesioni riportate dalla donna, sarebbe arrivato dopo una settimana dall’accaduto.
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