Proteste
Stroncata da infarto a soli 45 anni
Brunella Bimbi stava lavando i panni nel vano lavanderia della casa che divideva con l’anziano padre
MASSA. Aveva un dolore al petto da qualche giorno, come se qualcuno le stesse pizzicando la pelle. In famiglia tanti problemi legati a cardiopatie, ma Brunella Bimbi, 45 anni appena, non aveva trovato un attimo per fermarsi e andare dal medico a farsi visitare. C’era papà Bruno, 88 anni, da accudire e c’erano i lavori domestici da sbrigare. Dal dottore poteva andarci dopo le feste, aveva detto ad amici e parenti che le chiedevano in continuazione del suo stato di salute. La malattia non le ha lasciato il tempo di farlo, ieri una fibrillazione del cuore le ha provocato un infarto intorno all’ora di pranzo mentre stava lavando i panni e stava preparando il bucato da stendere. L’hanno trovato distesa in terra nel vano lavanderia della casa che divideva con il padre, dopo che lo stesso genitore aveva chiamato gli altri figli perché Brunella non rispondeva. Il medico del 118 non ha potuto fare altro che tentare di rianimarla per svariati minuti e poi stabilire l’ora del decesso. Era cianotica quando il dottore ha provato a riportarla in vita, senza speranza ormai.
L’ultima a sentirla era stata un’amica che le aveva telefonato mentre stava preparando i panni da lavare. Le ha detto che non stava bene, che era stanca e aveva una gran voglia di coricarsi a letto: «Lo faccio appena ho sistemato il bucato e dato da mangiare a papà». Poi più nulla, quel cellulare ha iniziato a suonare all’infinito: prima i fratelli, poi l’amica. Brunella non si trovava più, non era mai successo prima. L’hanno vista stesa nel vano lavanderia.
Il medico del 118 ha avvisato i carabinieri che c’era una donna morta in via dei Mori. I militari hanno avvertito il magistrato di turno, il pm Vito Bertoni, e il sostituto procuratore a sua volta ha chiamato il medico legale Maurizio Ratti chiedendogli di effettuare un sopralluogo. Poi il cadavere è stato portato in obitorio e lì il perito ha effettuato un esame esterno che ha escluso cause dolose. La famiglia ha acconsentito all’espianto e alla donazione dei tessuti.
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