Sicurezza
Sosta a pagamento anche a Marina
Molti commercianti del centro vivono come un’ingiustizia il fatto che ad Avenza e al mare non si paghi il parcheggio
CARRARA. I commercianti carraresi si sentono “discriminati” rispetto ai colleghi del litorale, perché mentre in centro città si paga il ticket per la sosta, a Marina di Carrara i parcheggi sono tutti gratuiti. Quando si parla di Ztl e piano della sosta, a Carrara, la polemica è sempre dietro l’angolo ma in questi giorni, il commento più ricorrente tra gli addetti ai lavori, non riguarda tanto il costo delle tariffe o il numero degli stalli, ma piuttosto la disparità di trattamento tra le varie frazioni del territorio. «Non è giusto che ci sia questa differenza tra Marina e Carrara anche perché, nelle altre località costiere, i parcheggi sono tutti a pagamento» osserva Francesca Sarrica, di Martignoni&Co., storico negozio di abbigliamento di piazza Matteotti.
Impegnata a smentire le voci che circolano in questi giorni su un’imminente chiusura della loro attività, annunciando al contrario importanti novità per la primavera, l’erede di questa “dinastia” di commercianti, a Carrara dal 1960, per contribuire a risollevare le sorti del commercio propone un abbassamento del ticket per chi fa acquisti nei negozi del centro e, anche alla luce delle ultime notizie, l’istituzione di un solo Centro commerciale naturale per tutto il territorio comunale.
Sulla differenza di trattamento tra Marina e Carrara torna anche Ilaria Lodovici, dell’Ottica Bessi, in Galleria D’Azeglio: «La ztl ha reso il traffico più fluido e il posto si trova più agevolmente ma non è giusto che in centro si paghi e a Marina no. Basterebbe ad esempio abolire il ticket in piazza Matteotti ed essere un po’ più flessibili…molti miei clienti si lamentano di aver preso la multa per pochi minuti di ritardo» racconta.
Per altri, invece, il nocciolo del problema sta nella poca appetibilità del centro: «La città offre poco e allora i clienti si lamentano» racconta Milena Rosini, di Gianni Tessuti in via Mazzini, che propone un ridimensionamento delle zone a pagamento a iniziare dalle periferie. «Che senso ha far pagare il ticket in viale Potrignano o a San Francesco?» si interroga la commerciante che auspica al contempo una valorizzazione del centro, a iniziare da una maggiore attenzione per i bambini.
«Non c’è una giostra o un’area a loro dedicata – osserva - lo dico da nonna, perché mi rendo conto che spesso gli adulti si muovono anche in base alle esigenze dei bambini». E, tanto per restare in tema, tra i commercianti carraresi c’è anche chi, sui desideri dei più piccini ha incentrato tutta l’attività: è il caso della Nuova Adriano Giocattoli di via Loris Giorgi, nel cuore della Ztl. «Spesso consegnano pacchi di grandi dimensioni quindi ci servirebbe una maggior disponibilità di posti liberi in via VII Luglio. Per sfruttare la fascia oraria dalle 13 alle 15, quando la sosta è gratuita, abbiamo iniziato a fare orario continuato» racconta Gilles Collecchia, di rientro dalla consegna di un mega pacco-regalo.
Le proposte della Nuova Adriano Giocattoli? «Togliere il ticket durante le feste natalizie o limitare la ztl alle ore pomeridiane: la mattina i corrieri potrebbero consegnare agevolmente la merce e i clienti prelevarla senza fatica mentre il pomeriggio le strade sarebbero libere dal traffico a vantaggio dei bambini». Poco distante da via Loris Giorgi, in quella piazza Alberica che dopo la chiusura al traffico è diventata il teatro di tante manifestazioni, c’è però anche chi la ztl la vorrebbe abolire completamente: «Farei volentieri a mento di eventi e iniziative se tornassero a consentire il transito e la sosta delle auto» dichiara senza tanti mezzi termini Fabio Cavazzini di Bacco e Tabacco, che rispetto al piano della sosta lamenta un numero eccessivo di stalli blu e una quantità eccessivamente esigua di stalli bianchi. Intanto fuori dalla ztl, c’è chi ha affrontato e risolto da solo il problema della sosta a pagamento: «Ai miei clienti offro un euro di rimborso per il ticket ma in realtà quasi nessuno lo accetta» racconta Angela Rivieri, di Falp, il negozio di lampade e lampadari di via Carriona, alla Lugnola. Pur sottolineando anche lei la “discriminazione” tra Carrara e Marina, dopo aver aperto un temporary shop in via Santa Maria durante l’ultima edizione di Marble Weeks, nel tentativo di cogliere l’occasione fornita dall’arrivo di visitatori in occasione della manifestazione estiva, la commerciante lancia un appello ai colleghi: «Qui per il Natale ci siamo organizzati da soli, abbiamo messo piante e fiori e adesso la nostra strada è più bella, ci fanno tutti i complimenti» spiega la signora Rivieri, certa che anche una maggiore collaborazione tra commercianti potrebbe migliorare le sorti del settore.
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