Attenzione
L'altra Biennale: Carrara brilla a Montone
Presentato il catalogo della rassegna umbra che ha valorizzato tanti artisti della nostra città
CARRARA. A oltre 4 anni di distanza dalla chiusura della 14ª e per ora ultima edizione della Biennale di scultura di Carrara, in questi giorni è stato presentato il catalogo di un’altra biennale che parla carrarese, grazie alla tenacia e professionalità dell’artista ormai nostro concittadino d’adozione, Mohammad Sazesh, persiano di origine.
La presentazione del catalogo ha rappresentato la chiusura del cerchio della seconda edizione della Biennale Internazionale Borgo di Montone, in Umbria, conclusasi giusto un anno fa il 7 gennaio 2014. All’iniziativa hanno partecipato anche la giornalista Barbara Palombelli e l'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli legati a Montone da una serie di legami familiari. Presenti inoltre il presidente di “Montone Arte” Marco Pelloni, il curatore della mostra Mohammad Sazesh, la sovrintendente Anna De Bene e il presidente del Gal Alta Umbria Mariano Tirimagni oltre alla giunta comunale composta dal sindaco Mirco Rinaldi, Roberto Persico e Roberta Rosini. È stato ricordato che il curatore Sazesh è legato a Montone da una profonda amicizia con Romeo Tirimagni uno dei fondatori di “Montone Arte”, che hanno contribuito a realizzare l’idea di fondo dell’esposizione: una voluta contaminazione di antico e moderno, di forme artistiche della tradizione e nuove forme della contemporaneità.
In attesa di programmare le date della terza edizione, prevista in questo 2015, il catalogo della seconda biennale di Montone mette in evidenza quanto Carrara sia stata grande protagonista.
Ecco i partecipanti carraresi o legati a Carrara. Vediamo una carrellata dei partecipanti legati alla nostra città: Alem Teklu, nata in Etiopia, sta frequentando il corso di specializzazione in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara; Alessandro Mosti, laureando all’Accademia di Belle Arti della nostra città; Alfredo Sasso, nome di primo piano nell’arte italiana, formatosi nella nostra Accademia; la carrarese Anna Fabrizi (design e grafica); Anna Sirota, russa ma diplomatasi all’Accademia di Carrara; Anne Karin Krogevoll, norvegese che vive a Carrara e lavora il marmo. E ancora Arne Maeland, norvegese, che lavora anche presso Arco Arte a Carrara; Pier Giorgio Balocchi, che ovviamente non ha bisogno di presentazioni, titolare della cattedra di scultura nella nostra Accademia e protagonista di decine e decine di esposizioni; Boutros Romhein, siriano ma carrarese d’adozione; il poliedrico Elvino Vatteroni, medico dentista ma anche poeta e scultore. Emanuele Giannetti, che a Carrara si è laureato e ora insegna scultura all’Accademia di Bologna; Emiliano Barattini, carrarese; Enzo Tinarelli, che si divide fra Carrara e Bruxelles; Francesco Cremoni, altro artista carrarese molto noto, titolare di “Tecniche del marmo”; Francesco Roviello, che si è formato all’Accademia carrarese. Un elenco lungo: anche Giorgia Razzetta ha frequentato scultura a Carrara; lo scultore giapponese Harada Saoru nella nostra città invece vive e lavora; Marzia Dati, esperta d’arte russa e poetessa carrarese; Michiko Nakamichi, giapponese trapiantata nella nostra città; Miguel Ausili, argentino anch’esso docente alla nostra Accademia. Sazesh aveva portato a Montone anche un’opera di Nardo Dunchi, doveroso omaggio al grande scultore. E poi, fra gli espositori Park Jungboo, della Corea del Sud, diplomatosi nella nostra Accademia; Sarah Atzeni, che è della vicina Massa. Insomma, a fianco di vari altri esponenti internazionali (vedi Alba Gonzales, romana, che vive e lavora tra Pietrasanta e Roma), un ampio spazio è stato riservato, nelle due sedi espositive - la Chiesa-Museo di San Francesco e la Chiesa-Auditorium San Fedele – ad artisti carraresi o che qui si sono formati e vivono. Con un occhio di riguardo per il marmo. Fra i protagonisti anche gli artisti russi, alcuni dei quali, conosciuti da Sazesh grazie all'amico Aleksei Iaropolov, musicista russo che vive a Carrara, avevano visitato la nostra città: la pittrice Larisa Belima e il pittore Viktor Bedoev, entrambi di Mosca, e le pittrici Anna Markaryan e Marina Nicolaeva.
Insomma, se a Carrara la Biennale sembra ormai destinata ad essere lasciata nel dimenticatoio per qualche anno ancora, il nome di Carrara, del suo marmo, della sua arte trova comunque altre importanti vetrine.
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