Attenzione
Dimissioni Ccn, Traversi: «Abbiamo tentato il massimo»
CARRARA. Le dimissioni in blocco dei presidenti dei Ccn non sono state un fulmine a ciel sereno. Abbiamo sentito l’assessore alle attività produttive Fabio Traversi, all’indomani della notizia delle...
CARRARA. Le dimissioni in blocco dei presidenti dei Ccn non sono state un fulmine a ciel sereno. Abbiamo sentito l’assessore alle attività produttive Fabio Traversi, all’indomani della notizia delle dimissioni di Lorenzo Baglioni, Giuliano Torre e Alida Vatteroni, presidenti dei Centri commerciali naturali di Carrara, Avenza e Marina. Lui non è stupito: quelle dimissioni forse se le aspettava da tempo, perché «con loro avevo un filo diretto – dice – e ne conoscevo il disagio».
«Abbiamo cercato di fare il massimo – dice Traversi – costruendo un rapporto e abbreviando alcuni iter burocratici. Anche per colpa della crisi, questo però non basta più: anche gli eventi, da soli, non sono più sufficienti».
L’Assessore sottolinea la necessità di un rilancio, soprattutto per il centro città. Secondo Traversi i mali del commercio carrarese sono i mali di una città intera e derivano dallo spopolamento e dall’impoverimento – in termini di reddito procapite – del centro, effetti delle scelte politiche e urbanistiche degli anni Settanta e Ottanta.
Ecco perché per rilanciare la città non si può puntare su un solo settore (il suo). «L’amministrazione può fare di più – dice – Ci sono assessori che in centro città non si sono mai visti» attacca, e chiede un Osservatorio sul centro o comunque una task force dedicata ai problemi della città.
Secondo l’assessore la vera emergenza è Carrara-centro perché il “baricentro” demografico si è spostato verso la costa; in centro sono rimasti pochi abitanti, per lo più anziani, stranieri e famiglie a basso reddito.
In tutto questo, secondo lui, pesa però anche l’atteggiamento dei singoli: «Molti sanno solo lamentarsi – dice – ma c’è anche chi, come il bar Crema di via Roma, ha investito per crescere e sta organizzando iniziative, come la festa di fine anno».
A fare la differenza, secondo l’assessore «non sono i Ccn ma i commercianti, non si può sempre delegare».
E a mo’ di esempio, Traversi segnala che, nei suoi due anni di assessore, i commercianti carraresi, attraverso le associazioni di categoria, non hanno mai partecipato ad alcun bando regionale, rinunciando di fatto anche alla possibilità di accedere a finanziamenti.
Una tirata d’orecchie, dunque, agli operatori del settore ma anche all’Amministrazione: «Abbiamo fatto un censimento dei fondi sfitti, scoprendo che solo a Carrara ce ne sono un centinaio. È seguita un’ordinanza sul decoro per obbligare i proprietari a tenere pulite le vetrine vuote. Ma da questo provvedimento non è scaturita alcuna sanzione ».
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