Il Tirreno

il dopo disastro: riapre la scuola Gianpaoli

Befana in piazza per i bimbi alluvionati

CARRARA. Il dopo alluvione è una lenta ma costante e tenace reazione di tutta la città al disastro del 5 novembre scorso. Soprattutto Marina sta cercando di tornare alla normalità. Intanto, su...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il dopo alluvione è una lenta ma costante e tenace reazione di tutta la città al disastro del 5 novembre scorso. Soprattutto Marina sta cercando di tornare alla normalità.

Intanto, su ordinanza del sindaco, del 23 dicembre, mercoledì prossimo 7 gennaio riprenderà regolarmente l'attività didattica della Scuola dell'Infanzia Giampaoli e gli alunni potranno rientrare nella propria sede di via Marco Polo. Lo comunica alle famiglie la dirigente professoressa Antonella Diamanti dell'Istituto comprensivo Taliercio ringraziando «quanti si sono adoperati per rendere possibile la riapertura della scuola e un particolare ringraziamento va alla dirigente scolastica Prof. Marta Castagna che ha ospitato nel plesso Rodari del suo I.C. Menconi alcune sezioni della nostra Scuola dell'Infanzia».

Ma per i bambini ci sono anche altre notizie: due alluvionati di Marina, Paolo Cucurnia e Oscar Giangarè, hanno pensato di offrire ai bimbi alluvionati, tante calze della Befana. Così martedì 6, in paizza Manconi a partire dalle ore 15, saranno là per questa simpatica iniziativa. «la befana la impersonerà Giangarè – spiega Cucurnia – ci siamo dati da fare raccogliendo contributi e materiale da molti privati, fra cui la Cooperativa cavatori di Lorano, la ditta E.W.S. Inoltre il Vespa Club partirà con una sfilata dalla Gelateria Giannotti fino in piazza, e anche il lambretto Club Toscana arriverà. Anche loro contribuiranno alla festa dedicata ai bambini di Marina che è stata alluvionata». In questi goni tante calzine sono state riempite di dolci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze