La manifestazione
Tongiani e Sodini: «Diversificare è una necessità»
MASSA CARRARA. La disomogeneità dell’offerta ricettiva territoriale - analizza Vincenzo Tongiani, presidente dell’Isr (Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio) - ha permesso al nostro...
MASSA CARRARA. La disomogeneità dell’offerta ricettiva territoriale - analizza Vincenzo Tongiani, presidente dell’Isr (Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio) - ha permesso al nostro turismo di attivare un meccanismo di compensazione che non ha evitato un bilancio negativo nel 2014 ma che poteva addirittura essere anche peggiore».
La convivenza di diverse tipologie di turismo, i clienti dei campeggi e quelli degli alberghi ad elevata qualifica e dei recenti ottimi affittacamere e agriturismo e la scarsa consistenza delle strutture ricettive extralberghiere diverse dai campeggi, hanno dimostrato una straordinaria reattività. «Messi tutti insieme, questi elementi, possono essere - analizza ancora Tongiani - un punto di forza per le nostre ambizioni di rilancio turistico. E' diversificando la nostra capacità ricettiva che possiamo continuare ad avere un ruolo di primo piano nel panorama internazionale».
«Senza una riqualificazione della cintura di costa ed una diversificazione convinta dell’offerta turistica, che superi il solo turismo balneare – sostiene a sua volta Dino Sodini, presidente della Camera di commercio apuana – non possiamo continuare a convincerci che il turismo sia una risorsa per il nostro futuro. Il cambiamento progressivo e costante della tipologia di ricettività turistica, più orientata ad un turismo qualificato da un lato e verde nel caso della Lunigiana come dimostra l’exploit degli agriturismi e B%B, ci offrono chiare indicazioni del percorso che dovremo fare. Il turismo balneare, così come lo abbiamo vissuto fino ad oggi, non basta più, resta però indispensabile per caratterizzare la nostra offerta».
Secondo Sodini, l’altro elemento su cui costruire alternative al turismo centrato solo su spieggia e mare è la valorizzazione del territorio e delle sue unicità «partendo dal marmo e da quello che rappresenta in termini di storia, fascino, attività, all'enogastronomia, alla Lunigiana stessa con il suo inesauribile patrimonio ambientale. Infine, occorre iniziare un percorso per allungare, fin dove possibile, la nostra appetibilità turistica nei confronti soprattutto di un turismo internazionale».
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