Sicurezza
Rogo nel parcheggio quattro auto distrutte
S. Stefano Magra, inutile l’intervento dei vigili del fuoco per salvare i veicoli L’incendio nel parcheggio della piazza centrale, indagano i carabinieri
SANTO STEFANO MAGRA. Quattro auto distrutte dal fuoco nel parcheggio della piazza centrale del capoluogo, attraversato da via della Cisa.
I pompieri del distaccamento di Sarzana sono intervenuti poco prima dell'una nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, chiamati da alcuni residenti.
Al loro arrivo, il fuoco si era già propagato a quattro mezzi parcheggiati.
Può darsi, ma le cause sono ancora da accertare, che l'incendio sia accidentalmente partito da uno dei mezzi coinvolti. Ma non viene esclusa la matrice dolosa.
Una scena paurosa si è presentata agli occhi dei pompieri, dato che i mezzi stavano bruciando proprio sotto le finestre della basse abitazioni che circondano la piazza.
Non senza difficoltà sono stati circoscritti i roghi che avvolgevano ciascuno dei veicoli in questione, al fine di evitare guai peggiori ai residenti, molto in apprensione dopo essere stati strappati dal sonno.
Un fumo acre ha in breve avvolto la zona, rendendo più difficili le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, il tutto mentre gli abitanti assistevano impotenti alla scena che, a molti, ha ricordato un fatto analogo, accaduto nello scorso febbraio, a poche centinaia di metri di distanza.
Malgrado il tempestivo intervento, per le quattro auto non c’è stato nulla da fare, di fatto divorate in breve dalle alte fiamme che le hano ridotte in fumanti carcasse metalliche.
Viste le dimensioni dell'incendio, è stato necessario l'intervento di una seconda squadra di vigili del fuoco e di una autobotte supplementare. L'opera di spegnimento e successiva bonifica si è protratta sin quasi alle 3 del mattino.
Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri di Sarzana per le indagini del caso.
Starà a loro risalire alle cause del vasto rogo che ha rischiato di trasformare in un inferno rovente la tranquilla piazza-parcheggio attorniata dalle abitazioni.
Al vaglio ci sono tutte le eventuali cause, compresa quella del guasto meccanico o dell’impianto elettrico originatosi nel vano motore di uno dei veicoli interessati, oppure quella di una eventuale matrice dolosa, scaturita chissà per quali motivi.
Infine potrebbe anche essere stata una sbadataggine ad aver appiccato il fuoco, come, ad esempio, un mozzicone di sigaretta lasciato ancora acceso all’interno dell’abitacolo.
Resta comunque valida l’ipotesi del dolo, consideando che la zona dello Santostefanese è stata di recente e più volte teatro di episodi simili.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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