Proteste
Caso simile e poco distante lo scorso febbraio
SANTO STEFANO MAGRA. Nella notte tra 18 e 19 febbraio 2014, caso simile in un condominio. A causa di contrasti di lavoro con lo zio (proprietario di una lavanderia), in piena notte, con l'ausilio di...
SANTO STEFANO MAGRA. Nella notte tra 18 e 19 febbraio 2014, caso simile in un condominio.
A causa di contrasti di lavoro con lo zio (proprietario di una lavanderia), in piena notte, con l'ausilio di un complice, un giovane appiccò il fuoco all'auto del parente, parcheggiata assieme ad altre nel porticato del condominio di 12 appartamenti dove viveva l'uomo. Le fiamme però si propagarono agli altri veicoli vicini e, in breve, raggiunsero il soffitto del primo piano e, subito dopo, le tende dei terrazzi dei piani superiori, compromettendo la sicurezza dello stabile, ma, maggiormente, l'incolumità delle 10 famiglie residenti (un appartamento era sfitto e un altro era la seconda casa di una famiglia che risiedeva altrove).
I carabinieri del radiomobile di Sarzana, una cui autopattuglia transitava lungo la vicina via Cisa, attorno alle 3 intercettò due giovani che si stavano allontanando in tutta fretta, destando più di un dubbio. Ne fermarono uno, mentre l'altro riuscì a svignarsela. Fuga di breve durate: venne preso circa un'ora dopo.
Nel pomeriggio successivo, alla Spezia, interrogatorio di garanzia dei due giovani arrestati che confessarono quanto fatto nella notte prima.(f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google